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Vitamina B7: Scopri i Benefici e Come Integrarla al meglio

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Prima di entrare nei dettagli, di seguito trovi una tabella nella quale sono stati inseriti i migliori prodotti con Vitamina B7 del 2021, le loro principali caratteristiche e il link al sito ufficiale.

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Ruolo biologico delle vitamine del gruppo B

Pur svolgendo funzioni molto diverse tra loro, le vitamine del gruppo B sono sono composti indispensabili alla vita dato che svolgono un ruolo essenziale per il corretto funzionamento del sistema nervoso centrale e, di conseguenza, dell’intero organismo.

Fino a poco tempo fa si credeva che esistesse un’unica vitamina B, mentre successivamente sono state identificate le seguenti molecole:

  • vitamina B1 (tiamina);
  • vitamina B2 (riboflavina);
  • vitamina B3 (niacina);
  • vitamina B5 (acido pantotenico);
  • vitamina B6 (piridossina);
  • vitamina B7 (inositolo);
  • vitamina B8 (biotina);
  • vitamina B9 (acido folico);
  • vitamina B12 (cobalamina).

Essenziali per il benessere psico-fisico delle persone, questi elementi si trovano normalmente negli alimenti, anche se in concentrazioni molto variabili e spesso in forme inattive che pertanto mostrano una minima disponibilità biologica.

Oltre che funzionare direttamente, le vitamine B intervengono in numerosi processi enzimatici, entrando a far parte di catalizzatori metabolici.

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In linea generale si può affermare che simili molecole svolgono le seguenti funzioni:

  • vitamina B1, utile contro eccessivo affaticamento muscolare e per fornire energia di pronto intervento in presenza di disturbi dell’omeostasi;
  • vitamina B2, efficace soprattutto in caso di problemi dermatologici, come prurito, bruciore e arrossamento cutaneo, presenza di afte e stomatiti e problemi al cavo orale;
  • vitamina B3, indicata per disturbi dell’apparato digerente e quando l’organismo non è in grado di assimilare correttamente i nutrienti e l’intestino è irregolare con alternanza di stipsi e diarrea;
  • vitamina B5, consigliata per potenziare le difese immunitarie e migliorare la resistenza contro agenti patogeni soprattutto di natura batterica e virale, oltre che per prevenire cefalea da stress;
  • vitamina B6, efficace per controllare l’assetto lipidico del sangue e in particolare per abbassare la colesterolemia e la pressione arteriosa;
  • vitamina B7, utile per supportare la funzionalità del fegato e dell’apparato renale, quando ad esempio l’organismo viene sottoposto a surmenage psico-fisico oppure in presenza di un regime alimentare scorretto e troppo ricco di grassi;
  • vitamina B8, che supporta la sintesi di acidi grassi essenziali, favorendo il metabolismo di carboidrati e aminoacidi e inoltre per proteggere la salute dei capelli e della pelle;
  • vitamina B9, è indispensabile durante lo sviluppo fetale in gravidanza, in quanto apporta principi attivi utili sia per la madre che per il bambino in quanto si tratta di un microelemento necessario per la produzione degli acidi nucleici;
  • vitamina B12, indicata per soggetti anemici poiché stimola la formazione degli eritrociti carenti quando l’ematocrito è basso.

Complessivamente questo gruppo di vitamine idrosolubili (che quindi possono circolare liberamente nei liquidi biologici senza bisogno di trasportatori proteici come le lipoproteine carrier) è coinvolto nel metabolismo energetico.

Di conseguenza tutte le cellule del corpo necessitano del loro supporto dato che senza energia non è possibile svolgere nessuna funzione vitale.

Nella maggior parte dei casi esse vengono introdotte con il regime dietetico e, quando l’alimentazione è bilanciata, di solito non insorgono stati carenziali.

Tuttavia in alcune condizioni metaboliche, l’organismo non dispone di adeguate concentrazioni vitaminiche, che pertanto devono essere assunte sotto forma di integratori alimentari.

Oltre all’apporto esogeno, l’organismo può comunque contare anche su processi di sintesi endogena, possibili soltanto per i composti non essenziali.

Il bilancio tra vitamine B consumate e assunte deve sempre mantenersi attivo, per evitare il rischio d’insorgenza di numerosi disturbi, la cui manifestazioni si evidenziano non soltanto nel breve termine, ma anche nel lungo periodo.

Quasi sempre le carenze energetiche provocate da un anomalo metabolismo vitaminico influenzano anche la sfera psico-emotiva: questi composti sono strettamente coinvolti nel controllo del sistema nervoso centrale.

Sotto forma di catalizzatori enzimatici le vitamine del gruppo B sono presenti praticamente in tutte le cellule, dove intervengono quando è necessario monitorare i vari processi biologici.

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Vitamina B7

La vitamina B7, conosciuta anche col nome di inositolo, è una molecola che strutturalmente è piuttosto simile al glucosio, anche se non può essere considerato uno zucchero.

Le sue principali fonti di assunzione sono di tipo alimentare, ma può venire sintetizzato dall’organismo.

Le sue caratteristiche morfologiche (si tratta di un composto carbociclico analogo ai glucidi) e funzionali (può essere sintetizzato da tutte le cellule) lo rendono classificabile come pseudo vitamina piuttosto che come una vera e propria vitamina.

È un composto non essenziale (in quanto può essere sintetizzato con reazioni endogene) considerato un nutriente vitamino-simile, che in natura è presente con numerose forme isomeriche.

Tra queste, la forma più diffusa e maggiormente coinvolta nelle reazioni biologiche è senza dubbio il mio-inositolo, una molecola abbondantemente presente a livello dei fosfolipidi (nelle cellule animali) e dei fitati (nelle cellule vegetali).

La sua quota assunta con i cibi viene assorbita con un sistema di trasporto dipendente dagli ioni sodio, coinvolto anche nel trasferimento di molecole di glucosio.

Pertanto questa vitamina è sottoposta a competitività da parte dei glucidi, che tendono ad occupare i siti di attacco.

Per evitare il rischio di una scarsa bio-disponibilità, di solito l’organismo mette in atto percorsi alternativi di assimilazione.

Per quanto riguarda la quota assunta sotto forma di integratore, generalmente il principio attivo viene prodotto in forma di soft-gel, un rimedio che si è rivelato fondamentale per incrementare la disponibilità del composto già a livello del cavo orale.

La struttura dell’inositolo gioca un ruolo di primaria importanza per il metabolismo delle cellule collegate alla produzione di energia, agendo sotto forma di inositolo-fosfato.

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Vitamina B7: a cosa serve?

Una volta assunto oppure sintetizzato dall’organismo, la vitamina B7 entra nelle cellule, dove subisce una trasformazione immediata in fosfatidil-inositolo, che agiscono sulle membrane plasmatiche migliorando la loro permeabilità.

In parte esso entra nel ciclo di reazioni collegate al controllo della colesterolemia, tramite la sintesi di fosfatidil-colina e di lecitina, che sono molecole ipocolesterolemizzanti.

Da tempo sono note le funzioni della lecitina sull’assetto lipidico, dato che questo composto agisce come un vero e proprio spazzino in grado di ripulire le pareti arteriose, impedendo la genesi di ateromi.

I depositi lipidici che si trovano nel lume arterioso vengono pertanto spinti verso il tessuto epatico dove, grazie all’intervento della bile, si sciolgono.

L’inositolo agisce efficacemente a livello degli epatociti allontanando le goccioline di grasso che potrebbero accumularsi contribuendo all’insorgenza di steatosi epatica (un disturbo noto col nome di fegato grasso).

Pertanto una delle più importanti azioni della vitamina B7 è quella di mantenere in buona salute il fegato.

Questo composto si rivela inoltre un eccezionale rimedio per il sistema nervoso centrale, nei casi in cui i neuroni siano sottoposti a stress psico-emotivi.

La molecola è in grado di eliminare le sostanze coinvolte in manifestazioni ansiose, come soprattutto gli attacchi di panico, nei confronti dei quali l’inositolo mostra un’efficace attività sedativa.

La vitamina B7 trova largo impiego sia per finalità terapeutiche sia preventive.

Nel primo caso essa serve per le seguenti funzioni:

1)sistema nervoso centrale, che migliora il suo stato d’equilibrio psico-fisico anche in situazioni di forte stress, responsabile di manifestazioni patologiche piuttosto significative.

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Basse concentrazioni di inositolo sono state rilevate nel cervello di persone che si sono suicidate e di pazienti affetti da gravi forme depressive (depressione maggiore).

Tra l’altro, il meccanismo d’azione dei farmaci a base di litio (un principio attivo che si utilizza come stabilizzatore dell’umore su pazienti depressi) fa aumentare la concentrazione di questa vitamina.

Alla luce di tali evidenze, attualmente l’inositolo viene prescritto come supporto terapeutico per numerose patologie psichiatriche;

2)disturbi ansiosi e depressivi, che mostrano una remissione più rapida rispetto a quella provocata da antidepressivi tradizionali (come gli SSRI), soprattutto in presenza di disturbo ossessivo-compulsivo e di attacchi di panico.

Per attenere risultati soddisfacenti è necessario impiegare una posologia alta, che deve essere monitorata regolarmente mediante dosaggi ematici;

3)sindrome pre-mestruale, che è un’anomalia su base ormonale molto diffusa tra le donne in età fertile e che provoca un quadro morboso piuttosto fastidioso.

Le problematiche disforiche pre-mestruali influiscono sia sulla sfera organica (con dolore alle mammelle, ritenzione idrica, gonfiore addominale, nausea, ipotensione e cefalea tensiva) che su quella psichica (con nervosismo, irrequietezza, attacchi d’ansia, insonnia a depressione).

In simili condizioni una terapia a base di adeguate dosi di inositolo è in grado di portare a una rapida remissione dei sintomi;

4)sindrome metabolica, che, trattandosi di una complessa patologia multifattoriale, può essere curata oltre che con farmaci di sintesi, anche con adeguati dosaggi di inositolo, da assumere sia durante le terapie che per prevenzione. Il diabete, che fa parte della sindrome metabolica, trae notevoli vantaggi dall’impiego dell’inositolo poiché questa vitamina attiva la produzione di insulina all’interno delle cellule. Si può dire quindi che il composto funziona come messaggero secondario svolgendo un’azione antagonista nei confronti del glucosio. Particolarmente indicato in presenza di insulino-resistenza, l’inositolo contribuisce sia da abbassare la glicemia che a normalizzare le reazioni metaboliche. 

Alcune ricerche scientifiche hanno evidenziato che le donne in menopausa affette da sindrome metabolica minimizzano le manifestazioni patologiche senza sviluppare gli effetti collaterali normalmente innescati dai medicinali di sintesi. Un ultimo vantaggioso riscontro provocato dall’attività dell’inositolo è relativo alle donne in gravidanza, che mostrano un rischio nettamente minore di sviluppare il diabete gestazionale;

5)sindrome dell’ovaio policistico, che mostra un’evidente remissione del quadro sintomatologico in seguito all’assunzione di dosaggi elevati di vitamina B7, il cui ruolo è di eliminare gli squilibri ormonali responsabili della malattia. Tra e diverse manifestazioni cliniche di questa sindrome ci sono anche l’insulino-resistenza e l’oligomenorrea, condizioni che scompaiono con l’assunzione di 2 grammi di vitamina b7 nelle 24 ore.

Vitamina B7: benefici

I principali benefici derivanti dall’assunzione di inositolo sono i seguenti:

  • abbassare la concentrazione di grassi nel fegato (prevenzione della steatosi epatica);
  • attivare i processi metabolici (contrastare la sindrome metabolica);
  • favorire la trasmissione sinaptica del sistema nervoso centrale;
  • stimolare la sintesi di lecitina per monitorare i livelli di colesterolo;
  • potenziare la produzione energetica a livello mitocondriale;
  • rinforzare unghie e capelli;
  • migliorare la memoria a breve termine;
  • ottimizzare le funzioni mentali e intellettive;
  • regolarizzare la funzione intestinale;
  • attività antiossidante;
  • abbassamento della glicemia;
  • miglioramento del profilo lipidemico;
  • bilanciamento degli ormoni sessuali;
  • prevenzione degli attacchi d’ansia;
  • miglioramento dei parametri metabolici;
  • prevenzione delle conseguenze da ovaio policistico.

Tutti questi benefici sono dose-dipendenti poiché i fattori posologici sono essenziali per garantire un corretto meccanismo d’azione del composto.

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Vitamina B7 negli alimenti

La vitamina B7 si trova nei seguenti alimenti:

  • cereali integrali;
  • germe di grano;
  • crusca;
  • lievito di birra;
  • fegato e frattaglie;
  • agrumi;
  • tuorlo d’uovo;
  • noci e frutta secca;
  • cavoli;
  • bacche;
  • legumi;
  • carne rossa;
  • riso integrale;
  • verdura a foglia verde;
  • banane.

La notevole distribuzione della vitamina B7 nei cibi consente di evitare l’insorgenza di carenze alimentari seguendo un regime nutritivo vario e bilanciato.

Tuttavia, in alcune particolari condizioni in cui il suo consumo supera l’introduzione oppure la sintesi endogena, è opportuno utilizzare un’integrazione a base di rimedi formulati preferibilmente soltanto con inositolo, poiché la loro efficacia è superiore rispetto ai preparati multivitaminici.

Non è sempre facile trovare prodotti del genere poiché nella maggioranza dei casi di trovano gli integratori di vitamine B, che contengono tutte le vitamine del gruppo B, dato che le loro funzioni si potenziano vicendevolmente.

Vitamina B7 per capelli

La mancanza di vitalità e di luminosità dei capelli, spesso associata a caduta e diradamento della chioma, sono problemi che possono essere facilmente risolti con un supplementazione a base di inositolo, assunto per via orale.

Simili disturbi si associano anche a desquamazione delle unghie e disidratazione della pelle, che sono problematiche non soltanto estetiche ma anche funzionali dell’organismo, indicative di carenze vitaminiche.

Nel gruppo delle vitamine B, l’inositolo è quello più efficace per donare vigore, consistenza, luminosità e resistenza alle fibre capillifere, in quanto il suo meccanismo d’azione agisce direttamente sullo strato germinativo follicolare.

Come conseguenza, viene potenziata la moltiplicazione delle cellule, che fanno parte di nuovi capelli, il cui accrescimento risulta potenziato in maniera evidente.

Vitamina B7: controindicazioni

Trattandosi di un composto naturale, presente in condizioni fisiologiche nell’organismo vivente, l’inositolo non ha controindicazioni e non provoca reazioni avverse, anche perché tra i suoi principali compiti c’è quello di favorire la depurazione e la disintossicazione degli organi, tra cui soprattutto fegato e reni.

Oltre a garantire un adeguato apporto energetico dell’organismo, l’inositolo protegge i vasi sanguigni, rinforza il sistema immunitario, promuove l’ossigenazione dei tessuti e ottimizza i processi di maturazione degli spermatozoi.

Trattandosi di un composto idrosolubile, non si accumula nell’organismo poiché eventuali sovradosaggi vengono eliminati per via urinaria.

In caso di sovradosaggio e su soggetti particolarmente sensibili le uniche reazioni avverse che sono comunque transitorie, comprendono nausea, mal di stomaco ed effetti lassativi sull’alvo intestinale.

In simili circostanze è sufficiente sospendere la terapia per eliminare qualsiasi disturbo.

L’unica vera controindicazione che può sconsigliare l’impiego di integratori a base di vitamina B7 è un’accertata intolleranza verso questo composto, che complessivamente è ben tollerato a qualsiasi età.

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