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Succo di Melograno: Scopri Tutti i Segreti di Questo Frutto!

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Di seguito trovi una tabella nella quale sono state inseriti i migliori succhi di melograno del 2021, le loro principali caratteristiche e il link al sito ufficiale.

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Classifica dei migliori succhi di melograno

Di seguito invece trovi una lista completa di tutti i migliori succhi di melograno presenti sul mercato:

Succo di melograno

Il succo di melograno è una bevanda dotata di numerose proprietà benefiche per l’organismo, che viene estratto dai frutti del Punica Granatum, l’albero che appunto produce melagrane.

Si tratta di una pianta di origine Asiatica, della zona compresa tra il sub-continente Indiano e il Medio Oriente, nei pressi della Catena Himalayana.

Alcune popolazioni dell’antichità, come Greci e Babilonesi, la consideravano miracolosa, sia per la forma particolare del frutto che per le caratteristiche di sopravvivenza dell’albero, che era in grado di accrescersi con qualsiasi condizione climatica e ambientale.

Questi frutti, da cui si estrae il succo, vengono mangiati prevalentemente crudi, anche se la presenza di una buccia resistente e coriacea li rende di difficile consumo.

È proprio per questo motivo che è preferibile estrarre il succo dalle numerose bacche che costituiscono il pericarpo, dopo avere eliminato la scorza esterna.

Il liquido che si ottiene dalla polpa fresca è una vera e propria spremuta.

Il vocabolo “melograno” deriva dalla lingua latina e si collega al significato dei due termini: “malum” (che significa “mela”) e “granatum” (che significa “con semi”); infatti questi frutti si caratterizzano per tante bacche contenenti ognuna un grosso seme, che si trova immerso nella polpa.

Per estrarre il succo dal frutto è possibile utilizzare appositi apparecchi, che funzionano come estrattori, senza alterare le proprietà organolettiche della bevanda.

Bisogna infatti eliminare la sua parte legnosa, e in particolare la corteccia, in quanto contiene principi attivi tossici e molto nocivi per l’organismo.

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Succo di melograno: proprietà

Il succo di melograno è un alimento estremamente benefico per il metabolismo, grazie all’elevato contenuto di principi attivi salutari in esso contenuti.

Vitamine

Questa bevanda viene considerata un concentrato di quasi tutte le vitamine, che si trovano miscelate in proporzioni bilanciate e unite a significative quantità di acqua.

La pro-vitamina A, che si converte in vitamina A mediante l’intervento di una specifica catalisi enzimatica, è associata a notevoli concentrazioni di acido ascorbico (vitamina C).

Sono presenti anche notevoli percentuali di vitamina E e di vitamina D, mentre sono più carenti quelle appartenenti al gruppo B.

Complessivamente l’apporto vitaminico è di alto livello sia dal punto di vista quantitativo che da quello qualitativo.

Sali minerali

Il succo di melograno è una fonte efficace di molti minerali, tra cui soprattutto il potassio, il cui ruolo si conferma basilare per controllare i potenziali delle membrane cellulari e la funzionalità cardiaca.

La sua concentrazione è pari a 250 milligrammi per 100 grammi di polpa edibile.

Il fosforo, il magnesio e il sodio sono presenti in quantità significative e con una buona biodisponibilità, mentre il ferro non è facilmente assimilabile, pur essendo presente.

Zinco, rame e manganese sono contenuti soltanto in tracce, ma svolgono comunque funzioni essenziali per il benessere metabolico degli apparati.

Carboidrati

I carboidrati che si estraggono dal succo di melograno appartengono al gruppo dei glucidi semplici e sono costituiti principalmente dal fruttosio, uno zucchero facilmente solubile e fonte di una notevole quantità di energia di pronto intervento.

Il lattosio è del tutto assente, motivo per cui questa bevanda non provoca l’insorgenza di reazioni d’intolleranza alimentare.

Altri composti

Altri composti che si trovano nel succo di melograno sono:

  • fitosteroli;
  • grassi insaturi;
  • aminoacidi essenziali;
  • fibre solubili e insolubili;
  • polifenoli;
  • composti antiossidanti;
  • glicogeno in tracce.

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Succo di melograno: benefici

I principali benefici derivanti dall’impiego di questo alimento sono strettamente collegati alle sue caratteristiche organolettiche; esso infatti può essere introdotto in qualsiasi regime alimentare, sia normale che speciale.

Tutti gli individui sani possono consumare questa bevanda con i medesimi dosaggi consigliati per la frutta fresca.

Un’eccezione è rappresentata dalle persone con tendenza al sovrappeso, dato che la concentrazione di zuccheri semplici può contribuire a innalzare la glicemia, e quindi le calorie assunte.

I diabetici devono valutare con attenzione l’indice glicemico del succo, che comunque risulta contenuto entro limiti accettabili.

Il prodotto consente di controllare la concentrazione di colesterolo ematico, e soprattutto la quota LDL, confermandosi un valido supporto metabolico.

Grazie ai suoi componenti vegetali, il succo di melograno è una bevanda rinfrescante, idratante e che può sostituire efficacemente uno spuntino a metà mattina o a metà pomeriggio, poiché rappresenta un ingrediente d’elezione per la realizzazione di gelati, granite, dessert e cocktail.

Succo di melograno: dose giornaliera

La dose giornaliera di succo di melograno che può essere assunta varia dai 200 ai 300 millilitri, che corrispondono a uno o due bicchieri colmi.

In estate, quando è necessario aumentare la reidratazione dell’organismo, è possibile arrivare anche a tre bicchieri, magari diluendo il succo con acqua secondo le proporzioni 2:1.

I sali minerali contenuti nella bevanda consentono infatti di reidratare il corpo impedendo variazioni pressorie tipiche delle temperature elevate.

Per chi è in sovrappeso è consigliabile non superare la dose di un bicchiere al giorno, poiché la percentuale di fruttosio contenuta nel succo può aumentare l’apporto calorico.

Gli effetti ipocolesterolemizzanti di questo succo vengono sfruttati per regolarizzare il metabolismo lipidico, pertanto chi necessita di simili prestazioni, può diluire i 300 millilitri giornalieri consentiti di alimento con altrettanti millilitri di acqua, in modo tale da ottenere una bevanda più diluita ma ugualmente dissetante e benefica per l’omeostasi metabolica.

Grazie all’elevata concentrazione di tannini, di flavonoidi e di fitosteroli, la spremuta di melograno può essere consumato liberamente fino a 150 millilitri al giorno, che corrisponde a un bicchiere ben colmo.

Esso può essere consumato puro e quindi molto concentrato soltanto da chi ama i gusti decisi, poiché il suo sapore è abbastanza intenso con note acidule di sottofondo.

È possibile aggiungere un cucchiaino di miele oppure due cucchiaini di zucchero di canna per rendere la bevanda più appetibile e gradita anche ai palati più esigenti.

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5/5

succo di melograno optima

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3.8/5

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3.5/5

Succo di melograno puro

Il succo di melograno puro si ottiene dalla spremitura dei chicchi estratti dal frutto, dopo che da esso è stata asportata la buccia coriacea.

La bevanda così ottenuta è particolarmente ricca di vitamine, tannini, flavonoidi, composti antiossidanti, astringenti e antiradicalici.

Di solito il succo puro si ottiene mediante un procedimento di spremitura a freddo che può essere realizzato con speciali estrattori oppure con centrifughe.

Per avere un succo di ottima qualità, è necessario utilizzare bacche ben mature per eliminare il retrogusto acidulo, non gradito a tutti.

Con un frutto del peso di circa 200 grammi si ottiene una quantità di succo puro pari a 120 millilitri, che corrisponde circa alla metà del peso totale.

Utilizzando lo spremiagrumi non è indispensabile liberare il frutto dai semi, poiché una volta aperto a metà esso viene utilizzato con la buccia e spremuto sull’utensile analogamente a un limone o un arancio.

I chicchi del melograno, chiamati arilli, sono occupati in gran parte dal grosso seme centrale, che è amaro, per cui chi produce succo puro mediante l’impiego del frullatore deve precedentemente eliminare tutti i semi.

Un’operazione analoga deve essere eseguita anche impiegando l’estrattore o al centrifuga, in tutti i casi è quindi opportuno evitare che anche soltanto qualcuno dei semi si trovi a contatto con il succo, poiché il suo sapore verrebbe contaminato.

Succo di melograno: controindicazioni

Pur essendo una bevanda ricchissima di proprietà benefiche, sia a livello terapeutico che preventivo, il succo di melograno deve essere assunto con cautela in alcuni casi.

È sconsigliato nei diabetici poiché la sua concentrazione di fruttosio è abbastanza significativa e potrebbe innalzare la glicemia del soggetto.

Alcuni soggetti sono intolleranti a questo alimento e possono sviluppare reazioni allergiche con manifestazioni cutanee di tipo eczematoso.

Secondo alcune ricerche scientifiche, l’assunzione abituale di succo di melograno può interferire con alcuni medicinali, come ipotensivi, antinfiammatori e antidepressivi, anche se un collegamento certo non è stato ancora confermato.

Esso è poi sconsigliato in presenza di acidità gastrica, di gastrite conclamata e soprattutto di ulcera allo stomaco oppure al duodeno, oltre che in caso di reflusso gastro-esofageo.

Il frutto infatti mostra una notevole componente acidula.

I farmaci anticoagulanti sconsigliano il consumo di questa bevanda pura, mentre ne consentono l’assunzione diluita al 50%.

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Succo di melograno: aiuta a dimagrire?

Il succo di melograno consente di dimagrire velocemente poiché svolge un’efficace azione drenante migliorando la circolazione sanguigna ed eliminando la ritenzione idrica e la cellulite.

Inoltre, abbassando il livello di colesterolo, regolarizza l’assetto lipidico del sangue, potenziando i processi di lipolisi.

Di conseguenza, si verifica una progressiva eliminazione dei pannicoli adiposi e la diminuzione del peso corporeo.

Essendo particolarmente ricco di sostanze antiossidanti, questa bevanda contrasta lo stress ossidativo dei tessuti migliorando la loro ossigenazione e velocizzando le reazioni biochimiche.

Esso viene considerato un vero e proprio integratore naturale dimagrante, ideale per eliminare i kg di troppo, rimodellare i fianchi, sgonfiare l’addome e diminuire il volume dei glutei.

Oltre ad essere un efficiente bruciagrassi, è anche un potente idratante, che contribuisce a incentivare il ricambio idrico-salino, normalizzando la pressione osmotica.

Si può dire quindi che questa bevanda può essere considerata una sostanza dimagrante poiché agisce a due livelli: da un lato elimina i pannicoli adiposi poiché accelera la lipolisi, e d’altro lato facilita il drenaggio dei liquidi in eccesso, in seguito al potenziamento della diuresi.

Grazie all’elevata concentrazione di fitoestrogeni, bioflavonoidi, acido ellegico, tannini e niacina, il succo di melograno svolge un’azione dimagrante anche per la funzione detox su tutti gli apparati.

Non bisogna dimenticare infine che il suo contenuto calorico è irrisorio, poiché 100 grammi di succo contengono soltanto 60 calorie.

Succo di melograno e cistite

Il succo di melograno è ricchissimo di composti antiossidanti, che combattono lo stress ossidativo migliorando l’ossigenazione dei tessuti.

Esso infatti contiene elevate percentuali di flavonoidi, che sono i composti chimici naturali con il maggiore potere antiradicalico, potenziato dalla presenza di potassio, manganese, rame, zinco e fosforo.

Essendo caratterizzato da una significativa acidità, questo prodotto è in grado di abbassare il pH dei liquidi organici, evitando la proliferazione batterica.

Si può dire quindi che il succo di melograno funziona come efficace battericida e germicida, soprattutto per quanto riguarda le IBU (infezioni delle basse vie urinarie).

È ormai risaputo che i microrganismi responsabili della cistite migrano dall’intestino e sono rappresentati essenzialmente da Escherichia coli: questo germe sopravvive meglio a pH alcalino, mentre viene ucciso dal pH acido.

Proprio per questo motivo, per curare e prevenire la cistite è consigliabile abbassare il pH urinario, mediante l’assunzione di sostanze acidificanti.

Ecco perché il succo di melograno svolge una funzione benefica sulla prevenzione e terapia delle IBU, soprattutto se consumato puro e in dosaggi pari a 150-200 millilitri al giorno.

Grazie alle elevate concentrazioni di vitamina C, questo alimento è in grado di potenziare il sistema immunitario, che quindi reagisce in maniera più efficace alla presenza di agenti patogeni.

L’azione combinata tra composti antiossidanti e acido ascorbico contribuisce a contrastare l’insorgenza di molti disturbi organici tra cui cistite, uretrite e infiammazione delle vie genito-urinarie.

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Succo di melograno e statine

Le statine sono farmaci che vengono utilizzati per abbassare la colesterolemia, agendo in particolare sulla quota LDL di colesterolo.

Il loro impiego è molto diffuso soprattutto quando le modificazioni del regime dietetico non risultano sufficienti per regolarizzare la concentrazione di colesterolo ematico.

È risaputo d’altra parte che questi composti possono provocare alcuni effetti collaterali anche di una certa gravità.

La regolare assunzione di succo di melograno consente di abbassare la quota LDL di colesterolo e di prevenire la formazione di placche ateromatose, che dipende dall’adesione di questo lipide alla parete arteriosa.

Grazie alla sua componente tendenzialmente acida, la spremuta di melograno impedisce alle molecole di colesterolo di attaccarsi all’endotelio vasale, mantenendole all’interno del flusso ematico.

Secondo attendibili stime, l’assunzione contemporanea di statine e succo di melograno consente di ottenere risultati rapidi e soddisfacenti per quanto riguarda la normalizzazione della colesterolemia.

È possibile quindi utilizzare questa bevanda sia a scopo preventivo (e quindi senza l’impiego di statine) sia a scopo terapeutico (in associazione con le statine).

Succo di melograno: effetti collaterali

Nonostante il succo di melograno sia un alimento ben tollerato poiché biocompatibile e naturale al 100%, può provocare reazioni avverse ed effetti collaterali anche se molto raramente.

Soggetti allergici ai principi attivi contenuti nel frutto possono essere soggetti a reazioni nocive che pur non arrivando a vere e proprie manifestazioni anafilattiche, possono comunque provocare l’insorgenza di reazioni cutanee, come dermatiti, eczema bolloso, arrossamenti e sindromi eritematose.

I pazienti diabetici non devono assumere elevati dosaggi di questa bevanda, poiché il suo contenuto di fruttosio contribuisce ad elevare la glicemia.

Il fruttosio infatti contiene glucosio che è la molecola principalmente coinvolta nell’innalzamento della glicemia.

Per questi individui è possibile soltanto il consumo di succo di melograno diluito al 50%, che evita l’accumulo di zuccheri nelle cellule.

Un effetto collaterale piuttosto comune è collegato alla pirosi gastrica, che insorge in persone predisposte all’acidità di stomaco, al riflesso gastro-esofageo e all’ulcera duodenale.

In tutti questi casi la bevanda può abbassare il pH ematico con insorgenza di acidità allo stomaco, all’esofago e difficoltà digestive.

Chi assume una terapia anticoagulante non dovrebbe bere succo di melograno poiché la sua assunzione può scatenare l’aggregazione piastrinica, anche se in quantitativi molto contenuti.

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