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Sali Minerali: Ecco Perché Non Devono Mai Mancare

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Di seguito trovi una tabella nella quale sono stati inseriti i migliori prodotti con sali minerali del 2021, le loro principali caratteristiche e il link al sito ufficiale.

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Classifica dei migliori prodotti con sali minerali

Di seguito, invece, trovi una lista dei migliori prodotti con sali minerali disponibili sul mercato:

Sali minerali

I sali minerali sono composti inorganici (in quanto non contengono atomi di carbonio), che svolgono un ruolo fondamentale per il benessere dell’organismo, in quanto partecipano a tutte le sue reazioni biologiche.

Anche se costituiscono soltanto il 7% del peso corporeo totale, queste molecole sono indispensabili per la vita, grazie al loro ruolo funzionale e catalizzatore.

Nel corpo umano essi sono presenti in due stati:

  • stato solido, sotto forma di cristalli presenti nei denti e nelle ossa;
  • stato liquido, sotto forma ionizzata oppure non ionizzata e contenuti nei liquidi fisiologici, tra cui soprattutto il sangue.

Simili composti possono trasformarsi rapidamente da uno stato all’altro, come ad esempio accade per il calcio che di norma di trova legato sotto forma di cristalli al tessuto osseo, ma che in stati carenziali ematici (ipocalcemia) viene ceduto da esso al sangue, dopo aver assunto la forma ionica.

La definizione “sali minerali” si riferisce al fatto che, per interagire con le cellule viventi, essi devono essere disponibili in forma salina, che è quella più facilmente metabolizzabile a livello biologico.

Anche gli ioni, che sono atomi che hanno perso un elettrone (cationi) oppure che l’hanno acquisito (anioni) tendono ad assumere una struttura salina per aumentare la loro bio-disponibilità.

In base al fabbisogno giornaliero tipico di ogni organismo, simili molecole vengono distinti in 3 grandi gruppi, che si distinguono per fattori quantitativi, e che sono:

  • macroelementi;
  • oligoelementi;
  • microelementi.

cosa sono i sali minerali

Macroelementi

I macroelementi comprendono quei minerali di cui l’organismo ha bisogno in concentrazioni piuttosto elevate per poter funzionare al meglio e che pertanto devono essere introdotti con la dieta in quantitativi adeguati.

Si tratta di:

  • calcio (Ca);
  • sodio (na);
  • potassio (K);
  • fosforo (P);
  • magnesio (Mg);
  • zolfo (S);
  • cloro (Cl).

Il loro fabbisogno giornaliero è di qualche decimo di grammo, se paragonato alle concentrazioni dei tre principali elementi del corpo, che sono molecole organiche (ossigeno: 65%; idrogeno: 10% e carbonio: 18%).

Il calcio rappresenta l’elemento fondamentale per la formazione di ossa e denti, dove è presente sotto forma di fosfato, carbonato e fluoruro, sali di estrema importanza per un corretto trofismo di questi tessuti.

Esso è indispensabile anche per controllare il meccanismo di contrazione della muscolatura scheletrica e cardiaca, per monitorare la trasmissione degli impulsi nervosi e per regolare la permeabilità di membrana.

Il sodio si trova principalmente nel sangue e nei liquidi intracellulari, dove regola la permeabilità di membrana e di conseguenza tutti gli scambi tra l’interno e l’esterno della cellula.

La sua quantità deve mantenersi entro la soglia fisiologica in quanto sia una carenza che un sovradosaggio si rivelano nocivi per il metabolismo.

Il potassio è presente quasi esclusivamente sotto forma di ione e si trova all’interno del liquido cellulare, da cui può fuoriuscire per concentrarsi a livello degli spazi interstiziali.

Le sue funzioni sono legate alla contrattilità muscolare, alle funzioni cardiache e alla regolazione dell’equilibrio acido-base dei liquidi biologici, che condiziona anche pressione osmotica e ricambio idrico.

Il fosforo è localizzato in varie parti del corpo: 85% si trova nelle ossa e nei denti, 10% si trova nel tessuto muscolare, 1% nel tessuto cerebrale (sotto forma di fosfolipidi) e la restante parte è presente nel sangue, dove partecipa alle reazioni di tamponamento del pH.

Il suo ruolo principale è quello di contribuire al metabolismo energetico, dato che entra nella sintesi dei composti ad alta energia (come ATP), oltre a contribuire al processo di sintesi proteica e degli acidi nucleici.

Il magnesio è un elemento indispensabile per la costituzione dello scheletro e per il funzionamento della muscolatura in quanto oltre il 70% della sua concentrazione si trova nel tessuto osseo.

La sua presenza è necessaria anche per la sintesi proteica e per il metabolismo dei lipidi.

Lo zolfo è localizzato in quasi tutti i tessuti del corpo ed è indispensabile per la struttura delle cartilagini e di capelli, unghie e peli.

La sua concentrazione è condizionata dalla percentuale di aminoacidi solforati, come cisteina e metionina e da quella di alcune proteine, come biotina, tiamina e acido pantotenico.

Il cloro, che si trova principalmente sotto forma di acido cloridrico, contribuisce alla sintesi del succo gastrico ed è pertanto coinvolto dal processo di digestione delle proteine.

In associazione con il sodio, contribuisce alla regolazione dell’equilibrio acido-base, della pressione osmotica e del pH.

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Oligoelementi e microelementi

Si tratta di molecole presenti soltanto in tracce nell’organismo, il cui fabbisogno giornaliero non supera il valore di pochi milligrammi, se non addirittura microgrammi.

La loro concentrazione è infatti inferiore a 200 milligrammi (per quanto riguarda gli oligoelementi) e a 100 milligrammi (per i microelementi).

Gli oligoelementi essenziali sono quelli di cui l’organismo ha assoluta necessità per vivere e che pertanto, pur essendo piuttosto scarsi, non devono scendere al di sotto della soglia fisiologica consentita.

Tra questi vi sono:

  • ferro (Fe);
  • cromo (Cr);
  • rame (Cu);
  • zinco (Zn);
  • selenio (Se);
  • iodio (I);
  • fluoro (Fl);
  • cobalto (C).

Gli oligoelementi non essenziali sono molecole necessarie per il benessere dell’individuo, ma la cui carenza non è rischiosa per la vita.

Si tratta di;

  • silicio (Si);
  • nichel (ni);
  • manganese (Mn);
  • vanadio (Va).

Gli oligoelementi tossici sono infine minerali dannosi all’organismo anche se presenti in tracce e la cui assunzione deve essere evitata in quanto subiscono l’effetto accumulo.

Si tratta di:

  • arsenico (As);
  • bromo (B);
  • piombo (Pb);
  • mercurio (Hg);
  • cadmio (Cd);
  • litio (li);
  • cromo (Cr);
  • alluminio (Al).

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Cosa sono i sali minerali

I sali minerali sono composti inorganici che non contengono carbonio e che svolgono compiti indispensabili per la sopravvivenza in quanto controllano la maggior parte delle reazioni biologiche.

Sono infatti i costituenti delle principali biomolecole (come emoglobina) e fanno parte della struttura di numerosi enzimi.

Nessun organismo vivente è in grado di sintetizzarli, e pertanto devono essere introdotti con l’alimentazione, che deve essere varia e bilanciata.

Nella maggior parte dei casi, un regime nutritivo equilibrato è sufficiente per garantire l’apporto necessario di questi elementi, ma tuttavia possono manifestarsi anche stati carenziali, che devono essere tempestivamente risolti per evitare l’insorgenza di vari disturbi.

Nell’uomo, la concentrazione di sali minerali rappresenta circa il 4% del suo peso totale e di conseguenza il fabbisogno giornaliero è comunque limitato, ma mantenuto al di sopra della soglia di tolleranza.

Così come sono pericolosi gli stati carenziali, sono altrettanto nocivi i sovradosaggi, dato che potrebbero intossicare l’organismo: per evitare una simile condizione è necessario che il surplus venga efficacemente eliminato per via urinaria oppure con le feci.

I sali minerali vengono considerati essenziali soltanto in tre casi:

  • la sua carenza provoca un deficit funzionale;
  • è necessario supplementare la sua concentrazione;
  • i sintomi della carenza sono associati a problemi di salute.

Una volta assunti per via alimentare, questi elementi subiscono trasformazioni biochimiche derivante dal contatto con gli enzimi digestivi, che possono modificare anche notevolmente la loro biodisponibilità.

Tutte le volte in cui la dieta non è sufficiente per garantire un corretto apporto quantitativo e qualitativo dei sali minerali diventa necessario ricorrere all’impiego di integratori per ripristinare le loro concentrazioni fisiologiche.

Sali minerali: quali sono?

I sali minerali sono composti formulati con numerosi elementi chimici, rappresentati da varie concentrazioni.

Le molecole indispensabili alla vita sono le seguenti:

  • calcio;
  • cloro;
  • fosforo;
  • magnesio;
  • potassio;
  • sodio;
  • zolfo;
  • ferro;
  • zinco;
  • rame;
  • fluoro;
  • selenio;
  • iodio;
  • cobalto;
  • manganese;
  • bromo;
  • boro;
  • cromo;
  • silicio.

La loro assunzione dipende in parte dalla disponibilità presente nell’ambiente esterno, nei vegetali, negli animali, nell’acqua e nei minerali.

Il loro ciclo biologico è particolarmente complesso dato che devono essere adeguatamente selezionati sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo prima di penetrare nell’organismo e partecipare alle sue reazioni biochimiche.

La quantità dei sali minerali consigliata nella dieta varia a seconda di molti fattori, come età, peso corporeo, stato di salute, stile di vita e particolari fasi dell’esistenza (come ad esempio la gravidanza e l’allattamento nella donna).

I minerali contenuti negli alimenti di norma non si modificano durante la cottura, tuttavia possono subire trasformazioni organolettiche che li rendono meno disponibili.

Pertanto è necessario sempre valutare i singoli requisiti molecolari e soprattutto il loro specifico fabbisogno giornaliero.

i sali minerali che funzione svolgono

Sali minerali: funzioni

Le principali funzioni dei sali minerali si collegano a tre categorie:

  • controllare numerosi processi metabolici;
  • regolare lo svolgimento di reazioni biologiche;
  • partecipare alla sintesi di elementi molecolari.

La regolazione della pressione osmotica e il mantenimento dell’equilibrio acido-base e del relativo pH sono tra le principali funzioni biologiche di questi elementi.

Tra i minerali maggiormente coinvolti nelle reazioni omeostatiche dell’organismo ci sono le seguenti molecole:

  • Il calcio funziona come elemento costitutivo delle ossa delle unghie e dei denti, controlla i processi di coagulazione del sangue, supervisiona la contrazione muscolare.
  • Il fosforo partecipa alla produzione del tessuto osseo (insieme al calcio), e monitorizza tutte le reazioni relative al metabolismo energetico, con relativa produzione di composti ad alta energia.
  • Il potassio svolge un’azione di controllo sulla permeabilità cellulare, sulla contrazione del cuore e sugli scambi tra le cellule e i liquidi interstiziali, regolando il pH dei liquidi biologici,
  • Il sodio regola gli scambi intercellulari e il bilancio idrico, andando ad agire a livello della filtrazione glomerulare del rene che può essere aumentata oppure diminuita in rapporto alla sua disponibilità.
  • Il ferro partecipa alla sintesi di emoglobina e quindi al metabolismo degli eritrociti e ai processi di ossigenazione di organi e tessuti, oltre a catalizzare numerose reazioni biochimiche.
  • Lo zinco partecipa alla stimolazione del sistema immunitario e regola numerose reazioni organiche catalizzando l’azione enzimatica e velocizzandone le tempistiche.
  • Lo zolfo entra a far parte della struttura degli aminoacidi solforati, che sono componenti fondamentali di numerose proteine vitali, come ad esempio la cheratina.
  • Lo iodio entra a far parte del controllo funzionale della tiroide, i cui ormoni possono essere sintetizzati soltanto se la disponibilità del minerale è superiore alla soglia fisiologica.

Sali minerali e sport

L’attività sportiva, soprattutto se effettuata a livello professionale, comporta una notevole perdita di minerali, che devono venire tempestivamente riequilibrati.

Il principale fattore scatenante di simili stati carenziali è il sudore, che viene prodotto in quantità massicce nel momento in cui l’organismo è sottoposto a sforzi intensi o prolungati.

Il ruolo della sudorazione è di vitale importanza dato che consente al corpo di dissipare il calore prodotto dal lavoro muscolare: è proprio per eliminare questa alterazione termica che le ghiandole sudoripare entrano in super-attività e sintetizzano abbondante sudore.

Grazie alla sua evaporazione, il corpo si raffredda e ritorna alla condizioni normali di termoregolazione.

Tuttavia il sudore, che è formato per il 98% di acqua, contiene anche una notevole concentrazione di minerali, tra cui soprattutto magnesio e potassio.

Un’eccessiva eliminazione di questi due elementi può provocare conseguenze molto nocive per l’organismo; infatti il magnesio controlla la maggior parte delle reazioni metaboliche partecipando come catalizzatore e il potassio monitorizza la funzionalità cardiaca e muscolare.

Proprio per questo motivo è sempre opportuno che dopo uno sforzo fisico che ha innescato la perdita di sali minerali, l’atleta provveda a riequilibrare le sue riserve, assumendo specifici integratori a base di minerali e di vitamine.

Infatti l’associazione tra composti poli-vitaminici e multi-minerali consente all’organismo di ripristinare il corretto assetto biochimico che sta alla base dell’omeostasi metabolica.

Oltre agli integratori, sono disponibili anche rimedi liquidi formulati sotto forma di bevanda, il cui contenuto di minerali è bilanciato e giustamente calibrato rispetto alla quantità di liquido.

L’impiego di simili rimedi a base di sali minerali (sia per quanto riguarda gli integratori che le bevande dietetiche) può essere effettuato anche prima del lavoro muscolare, per rifornire il corpo di una riserva utilizzabile poi durante lo sforzo.

Bisogna sempre rispettare i dosaggi suggeriti per evitare di aumentare eccessivamente la concentrazione ematica di tali elementi.

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Dove si trovano i sali minerali?

I sali minerali si trovano principalmente nella frutta e nella verdura, alimenti che assorbono questi composti dal loro terreno di coltura.

Infatti la maggior parte dei sali minerali ha un origine naturale e deriva appunto dalla composizione della terra di coltivazione.

I vegetali, attraverso il loro apparato radicale, sono in grado di assorbire tali molecole per poi elaborarle all’interno di foglie, fusti e frutti, dove spesso si miscelano a elevate concentrazioni di vitamine.

Per avere la certezza che simili prodotti contengano adeguate percentuali di minerali è sempre opportuno orientarsi verso ortaggi e frutta biologica, coltivata su terreni privi di sostante inquinanti.

Questi alimenti, oltre a mantenere intatte le concentrazioni di minerali, non alterano le loro potenzialità, aumentandone la bio-disponibilità.

È sufficiente seguire un regime nutritivo bilanciato, sano, equilibrato e caratterizzato da abbondanti dosaggi di frutta e verdura (sarebbero consigliate circa 5 porzioni al giorno) per coprire il fabbisogno giornaliero.

Vitamine e sali minerali

L’associazione funzionale tra vitamine e sali minerali si conferma il migliore approccio salutistico per garantire il benessere dell’organismo.

In ambito fitoterapico sono disponibili rimedi multi-componenti che associano le vitamine del gruppo B, l’acido ascorbico e la vitamina D con complessi multi-minerali.

Il ruolo biologico di simili integratori è rivolto non soltanto a riequilibrare eventuali stati carenziali, ma anche a prevenirli, qualora l’organismo debba affrontare situazioni si forte impegno muscolare.

Anche in caso di surmenage psico-fisico, questi prodotti si rivelano un prezioso supporto per migliorare le performance organiche e mentali.

Nella maggior parte dei casi, l’associazione tra vitamine e minerali viene formulata in maniera tale da potenziare l’attività antiossidante e anti-radicalica, indispensabili per contrastare il dannoso stress ossidativo.

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