Lo Scrigno Del Benessere

Riso Rosso Fermentato: Può Abbassare Davvero il Colesterolo?

riso rosso fermentato

Vuoi scoprire tutta la verità sul riso rosso fermentato? Vuoi sapere se è veramente efficace e quali prodotti sono validi? Allora sei nel posto giusto!

Prima di iniziare, di seguito trovi una tabella nella quale sono stati inseriti i migliori prodotti con riso rosso fermentato del 2022, le loro principali caratteristiche e il link al sito ufficiale.

riso rosso fermentato: migliori prodotti

armolipid plus

armolipid plus
5/5

riso rosso zenement

riso rosso zenement
4/5

liposan salugea

liposan forte
4/5

riso rosso plus

riso rosso plus
3.5/5

Riso rosso fermentato: classifica dei migliori prodotti

Di seguito invece trovi una lista completa di tutti i migliori prodotti con riso rosso fermentato in vendita sul mercato:

Riso rosso fermentato

Il riso rosso fermentato è un cereale dotato di numerose proprietà fitoterapiche e salutistiche, ricavato dal contatto tra il comune riso da cucina con un microrganismo (Monascus Purpureus).

Si tratta di un agente fungino produttore di un pigmento rosso in grado di penetrare all’interno dei chicchi, trasformandoli non soltanto cromaticamente, ma anche dal punto di vista organolettico.

Considerato ormai da tempo un alimento nutraceutico utile soprattutto per controllare il livello del colesterolo nel sangue, esso è comunque un cibo dal sapore estremamente gradevole, di ottima digeribilità, dietetico e funzionale.

Secondo la medicina tradizionale Cinese, questo alimento, oltre a far parte della gastronomia locale, trova impiego anche come vero e proprio farmaco ipocolesterolemizzante.

La particolare funzione di abbassare la quota di colesterolo ematico dipende dalle proprietà dei residui metabolici lasciati dal Monascus Purpureus penetrato all’interno dei chicchi di riso e non dal riso stesso.

Simili residui metabolici, chiamati monacoline, hanno una struttura biomolecolare del tutto simile a quella delle statine, i principi attivi farmacologici che vengono utilizzati in ambito clinico per controllare la colesterolemia.

A differenza delle statine, che potrebbero causare effetti collaterali anche significativi, il riso rosso fermentato invece non presenta nessuna reazione avversa e neppure intolleranze di vario genere e pertanto può essere assunto con assoluta sicurezza.

Gli integratori a base di questo principio attivo sono formulati a partire dai ceppi di Monascus Purpureus maggiormente efficaci, che pertanto vengono selezionati e isolati a scopi fitoterapici.

La produzione di rimedi del genere ha pertanto determinato una selezione dei ceppi più validi nella sintesi di monacolina K, che risulta particolarmente simile alle statine.

Ben diverso dalle specie di riso rosso naturale, quello fermentato deriva da un processo di lavorazione del cereale che deve rimanere a contatto col fungo unicellulare per alcune settimane prima di assumere il tipico colore purpureo.

Tale cromatismo dipende dai processi fermentativi che il lievito Monascus Purpureus imprime sui chicchi di riso bianco, cedendo loro abbondanti concentrazioni di monacolina K.

Riso rosso fermentato: come assumerlo?

Gli integratori contenenti riso rosso fermentato vengono formulati utilizzando frazioni polverizzate del prodotto, il cui meccanismo d’azione è paragonabile in tutto e per tutto a quello delle statine, ma senza i loro effetti avversi.

Considerati un’efficace alternativa naturale a simili farmaci, i preparati a base di monacolina K svolgono un’azione selettiva sulla frazione LDL del colesterolo, rivelandosi rimedi d’elezione per abbassare soltanto la frazione dannosa del composto, ma senza modificare quella benefica (HDL).

In seguito a numerose ricerche farmacologiche è stato evidenziato come la monacolina K abbia una struttura biochimica paragonabile a quella della lovastatina, che uno dei principi attivi maggiormente utilizzati in ambito preventivo e curativo.

Il suo meccanismo d’azione si basa sulla funzione enzimatica di una specifica reduttasi, un composto dotato di un’elevata capacità ipolipemizzante.

riso rosso fermentato colesterolo

Questi rimedi sono ormai considerati la prima scelta nel trattamento delle malattie cardio-vascolari in atto oppure in fase di remissione, per minimizzare il rischio di ricadute e di cronicizzazione.

È nota da tempo la stretta correlazione tra ipercolesterolemia (concentrazione di colesterolo nel sangue superiore a 200-250 milligrammi per millilitro) e la possibilità di sviluppare disturbi al cuore e ai vasi.

La frazione LDL del colesterolo, infatti, presenta un’alta densità che la rende facilmente adesiva alle pareti delle arterie, con il rischio di formazione delle placche ateromatose (ateromi).

La presenza degli ateromi, oltre a restringere progressivamente il lume vascolare, può essere responsabile del distacco di alcune sue parti, con la conseguente genesi di emboli solidi.

Proprio per evitare simili rischi è necessario fare in modo che il colesterolo nel sangue si mantenga entro valori contenuti e comunque non superi mai la sua soglia fisiologica (200 milligrammi per millilitro).

La patologie cardio-vascolari costituiscono la prima causa di morte in assoluto e rappresentano dunque un pericolo molto significativo soprattutto per individui in sovrappeso, affetti da ipertensione e da diabete e comunque soggetti a dislipidemie.

A livello terapeutico gli integratori a base di riso rosso fermentato risultano estremamente efficaci anche come prevenzione secondaria nel trattamento di disturbi già in atto, ma ancora in fase iniziale.

La monacolina K infatti inibisce l’attività dell’enzima responsabile della sintesi del colesterolo, localizzato soprattutto a livello degli epatociti.

Bisogna tenere conto del fatto che oltre il 70% del colesterolo è di origine endogena, mentre soltanto il 30% dipende dalla dieta, per cui inibendo la sua sintesi, questi integratori sono in grado di abbassare la sua concentrazione in modo significativo.

Rimedi del genere agiscono a quattro livelli, che sono:

  • abbassare il colesterolo totale;
  • abbassare selettivamente la sua quota LDL;
  • mantenere costante la quota HDL;
  • normalizzare i livelli di trigliceridi.

Queste importanti funzioni terapeutiche si possono ottenere senza il rischio di effetti collaterali, che invece potrebbero insorgere in seguito all’uso di statine.

riso rosso fermentato per quanto tempo assumerlo

Riso rosso fermentato: per quanto tempo assumerlo?

In alcuni casi il riso rosso fermentato si è rivelato perfino più efficace rispetto alla somministrazione di lovastatina in dosaggio equivalente, grazie all’attività ipolipemizzante del principio attivo.

Il suo meccanismo d’azione si concentra su tre aspetti principali:

  • antinfiammatorio;
  • riduttivo sulla concentrazione di lipo-proteina di tipo A;
  • vasodilatatore.

La lipoproteina A è quella direttamente coinvolta nel trasporto della frazione LDL del colesterolo e costituisce quindi un notevole fattore di rischio cardio-vascolare.

I processi fermentativi controllati in laboratorio permettono di formulare integratori di ottima qualità e soprattutto selettivi sulle molecole dannose.

Grazie alla selezione di ceppi di Monascus Purpureus maggiormente attivi, è possibile realizzare preparati contenenti monacolina K sia quantitativamente che qualitativamente superiori.

Pazienti intolleranti alle statine possono essere trattati con monacolina K a patto di rispettare la posologia indicata sulla confezione, dato che un eventuale sovra-dosaggio potrebbe provocare intolleranze in parte simili a quelle delle statine.

Se assunti in dosi adeguate, questi integratori possono essere utilizzati continuativamente anche per molti mesi, dato che non provocano reazioni avverse di rilievo.

Riso rosso fermentato: si può sospendere?

La monacolina K che presenta una struttura biomolecolare sovrapponibile a quella della lovastatina, deve essere utilizzata con i medesimi presupposti della statina di sintesi, e pertanto può essere sospesa con gradualità.

Non è mai conveniente interrompere bruscamente qualsiasi trattamento farmacologico e in particolare questo con monacolina in quanto la sua attività non deve essere bloccata all’improvviso.

Secondo un recente studio clinico del 2016, l’effetto di questa sostanza è efficace a dosaggi ben più bassi rispetto a quelli della lovastatina, dato che è sufficiente assumere 3 milligrammi al giorno.

Associando monacolina K ad acido folico, l’attività ipocolesterolemizzante selettiva sulla quota LDL consente una riduzione quantitativa pari al 12%.

Da quanto finora evidenziato dagli studi farmacologici in atto, è sempre preferibile abbassare il dosaggio di riso rosso fermentato di circa 1 milligrammo al mese, prima di interrompere del tutto la sua somministrazione.

Bisogna inoltre avere la garanzia che i rimedi utilizzati contengano soltanto monacolina K, che èp il composto più efficace rispetto alle altre tipologie di monacoline.

Infatti il controllo randomizzato su pazienti affetti da iperlipidemia ha pertanto alla conclusione che soltanto questo principio attivo svolge realmente un’azione selettiva, che non riguarda la quota HDL.

Le altre monacoline, pur essendo ugualmente efficaci sul colesterolo totale, non riescono a discriminare tra le due frazioni, risultando dunque meno specifiche.

Una volta sospesa l’assunzione di riso rosso fermentato si può interrompere la terapia per 2-3 settimane, per poi riprendere ad usarlo, sempre seguendo la posologia personalizzata.

Molte persone reagiscono positivamente già a 3 milligrammi di composto, mentre per altre è necessario superare i 5 milligrammi, in base alla reattività individuale del tessuto epatico, dove si verifica la sintesi endogena di colesterolo.

Una volta stabilito il dosaggio ideale per le singole esigenze è opportuno proseguire l’impiego degli integratori per almeno 3 mesi per avere la possibilità di quantificare (mediante analisi del sangue) la riduzione di colesterolo e soprattutto di quello LDL.

Dopo 3 mesi di terapia si può interrompere gradualmente l’uso di questi rimedi senza nessuna conseguenza per l’organismo.

riso rosso fermentato: prodotti

armolipid plus

armolipid plus
5/5

riso rosso zenement

riso rosso zenement
4/5

liposan salugea

liposan forte
4/5

riso rosso plus

riso rosso plus
3.5/5

Riso rosso fermentato: prima o dopo i pasti?

Gli integratori a base di riso rosso fermentato andrebbero presi lontano dai pasti per consentire al metabolismo di svolgere al meglio i suoi processi assimilativi nei confronti della monacolina.

Tuttavia, per comodità, è consentito anche assumere questi prodotti prima dei pasti, soprattutto nei rari casi in cui il principio attivo provocasse l’insorgenza di lieve nausea.

Anche se non sono frequenti, gli effetti collaterali più comuni sono quelli a carico dell’apparato digerente, che comunque possono essere eliminati rapidamente abbassando il dosaggio oppure sospendendo per pochi giorni l’impiego.

Di solito queste reazioni di intolleranza insorgono in pazienti sottoposti a terapie croniche con altri farmaci, dato che l’insieme di principi attivi differenti potrebbe causare interazioni e sovrapposizioni biomolecolari.

Il riso rosso fermentato, che è una fonte inesauribile di polifenoli ad azione antiossidante, dovrebbe essere utilizzato alla sera prima di coricarsi, per dare modo all’organismo di assimilarlo rapidamente.

Non esistono controindicazioni di nessun genere e pertanto la decisione di prendere questi integratori prima oppure dopo i pasti dipende unicamente dal paziente.

Meglio omega 3 o riso rosso fermentato?

Gli omega 3 sono composti chimici appartenenti alla classe degli acidi grassi polinsaturi essenziali che pertanto devono essere assunti con l’alimentazione oppure mediante integratori, dato che l’organismo non è in grado di sintetizzarli.

Si tratta di elementi indispensabili alla vita poiché monitorizzano alcune delle più importanti funzioni fisiologiche e che sono:

  • acido linolenico;
  • acido eicosapentaenoico (EPA);
  • acido docosaesaenoico (DHA).

Sotto forma di integratori essi sono di solito associati ad altri composti, vitamina A, vitamina E e alcuni minerali.

riso rosso fermentato prima o dopo i pasti

Il loro ruolo biologico comprende varie funzioni, che sono:

  • azione antinfiammatoria;
  • azione antiossidante;
  • potenziamento della sintesi di eicosanoidi;
  • protezione dei vasi sanguigni;
  • abbassamento della colesterolemia;
  • miglioramento della funzionalità cardiaca e cerebrale;
  • riduzione dei trigliceridi;
  • abbassamento della pressione arteriosa;
  • controllo sulla glicemia;
  • potenziare le difese immunitarie.

Le funzioni di queste molecole sono più complete rispetto a quelle della monacolina K, il cui intervento è limitato soltanto al controllo dell’assetto lipidico del sangue.

Tuttavia, più che parlare di una scelta tra gli uni e gli altri integratori sarebbe più opportuno valutare la loro sinergia, assumendoli insieme.

Infatti se da un lato i rimedi a base di riso rosso fermentato sono estremamente selettivi e mirati al controllo del colesterolo LDL, quelli contenenti omega 3 svolgono un’azione a più ampio raggio, confermandosi la scelta d’elezione per migliorare il benessere dell’organismo.

Pertanto è consigliabile iniziare un percorso terapeutico ipocolesterolemizzante con l’assunzione di monacolina K, il cui meccanismo d’azione è concentrato quasi esclusivamente sulla frazione LDL, per poi associarvi anche integratori a base di omega 3.

In entrambi i casi si tratta di prodotti naturali, senza particolari controindicazioni e soprattutto caratterizzati da un’ottima compatibilità biologica.

Per garantire il benessere e per abbassare l’indice di rischio cardiovascolare è sempre opportuno assumere periodicamente integratori del genere sia in associazione che in alternanza, tenendo conto che la loro azione è rapida e ben tollerata a qualsiasi età.

Il riso rosso fermentato gonfia la pancia?

Il riso rosso fermentato potrebbe causare l’insorgenza di meteorismo (gonfiore addominale), ma soltanto nei casi in cui il dosaggio non sia adeguato.

Se utilizzato con la corretta posologia e per cicli di circa 3 mesi, non si corre nessun rischio di sviluppare processi di eccessiva fermentazione e quindi di pancia gonfia.

Tra gli effetti collaterali degli integratori a base di monacolina K, i più comuni sono quelli a carico dell’apparato digerente, con manifestazioni come pirosi gastrica, dispepsia e appunto meteorismo.

Qualora il paziente mostrasse una simile tendenza è sufficiente assumere il prodotto lontano dai pasti per velocizzare la sua assimilazione e per non interferire con le funzioni digestive.

Un’altra precauzione per minimizzare le probabilità di avere la pancia gonfia prevede òl’impiego associato di monacolina K con simeticone a basso dosaggio (massimo 20-40 milligrammi), un composto dotato di ottime proprietà assorbenti sui gas intestinali.

riso rosso fermentato per dimagrire

Riso rosso fermentato: controindicazioni

Le concentrazioni di monacolina K contenute negli integratori a base di riso rosso fermentato hanno un elevato livello di sicurezza collegato alle loro concentrazioni piuttosto basse.

Di solito il dosaggio consigliato è compreso tra 3 e 6 milligrammi al giorno, fino a un massimo di 10 milligrammi al giorno.

Dosaggi superiori, che non sono assolutamente consigliati, potrebbero esporre il soggetto alle seguenti reazioni avverse:

  • nausea;
  • disappetenza;
  • alterazioni funzionali dell’apparato muscolare;
  • epato-tossicità;
  • cefalea ed emicrania;
  • crampi muscolari dopo uno sforzo;
  • rash cutaneo;
  • orticaria.

Le controindicazioni più comuni, che ne sconsigliano l’impiego sono;

  • gravidanza;
  • allattamento;
  • età pediatrica;
  • insufficienza renale;
  • disturbi epatici;
  • alcolismo;
  • assunzione di alcuni farmaci.

Le interazioni farmacologiche da evitare sono quelle con alcuni antibiotici, con medicinali ipolipidemizzanti a base di fibrati, con cortisonici e in caso di chemioterapia in atto oppure terminata da poco tempo.

L’impiego concomitante con vitamina B3 è altamente sconsigliato in quanto questo elemento potrebbe antagonizzare la monacolina K.

Tuttavia la monacolina K è un elemento sicuro, efficace e privo di qualsiasi tossicità se assunta a dosaggi inferiori a 10 milligrammi al giorno e per periodi di tempo non superiori a 3 mesi consecutivi.

Lascia un commento

Lo Scrigno Del Benessere
Lo Scrigno Del Benessere

Il blog ideale per la tua salute e il benessere di tutti i giorni

5/5 - (2 votes)