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Luteina: A Cosa Serve, Proprietà e Dove Acquistarla

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Vuoi scoprire tutti i segreti sulla luteina? Allora sei nel posto giusto!

Prima di entrare nei dettagli, di seguito trovi una tabella nella quale sono stati inseriti i migliori integratori di luteina del 2021, le loro principali caratteristiche e il link al sito ufficiale.

migliori integratori di luteina

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Classifica dei migliori integratori di luteina

Di seguito, invece, trovi una lista dei migliori integratori di luteina disponibili sul mercato:

Luteina

La luteina è un pigmento naturale liposolubile appartenente al gruppo delle xantofille, dotato di notevoli proprietà antiossidanti e protettive riguardo alla funzione visiva.

Essa è contenuta in molti cibi prevalentemente di origine vegetale (soprattutto mais, spinaci e cavoletti di Bruxelles), ma anche nel tuorlo d’uovo.

Si tratta di una sostanza che non può essere sintetizzata per via endogena dall’organismo e quindi deve essere necessariamente introdotta con il regime nutritivo.

Dopo essere entrata in circolo, la luteina si concentra nella macula, che è la porzione centrale della membrana retinica, dove svolge una notevole funzione protettiva contro i raggi ultravioletti.

Secondo numerose ricerche scientifiche, questa sostanza si è dimostrata estremamente efficace per prevenire la degenerazione maculare tipica della terza età, che è causata dall’eccessiva esposizione alla luce solare.

Questa patologia degenerativa coinvolge la retina in individui di età superiore ai 65 anni, che hanno sottoposto l’apparato oculare a intense stimolazioni luminose.

La degenerazione maculare senile, insieme alla cataratta, è considerata la principale causa di perdita irreversibile della vista nella terza età; in concentrazioni molto minori, la luteina è contenuta anche nel cristallino e pertanto viene considerata un fattore protettivo nei confronti della cataratta.

Il suo impiego per uso alimentare si riferisce principalmente alla colorazione naturale dei cibi oppure in ambito zootecnico, al miglioramento dei mangimi per la fauna avicola allo scopo di produrre uova con il tuorlo più scuro.

Nell’uomo il fabbisogno giornaliero di luteina è compreso tra 4 e 6 mg, che corrispondono a 100 g di spinaci.

Si può dire quindi che il meccanismo d’azione di questo elemento, che concentra la sua efficacia sulla retina dell’occhio, non prevede reazioni particolarmente complesse ma può svilupparsi in condizioni fisiologiche.

In virtù del suo ruolo biomolecolare, la luteina viene assunta sotto forma di integratore soltanto in casi selezionati e unicamente in ambito oftalmologico.

Sfruttando la sua potenzialità antiossidante, i rimedi a base di luteina si rivelano un prezioso supporto per prevenire e contrastare la degenerazione maculare senile e la cataratta.

Un altro settore applicativo di questa sostanza è quello dermatologico, poiché utilizzando le potenzialità antiossidanti, simili composti contrastano l’insorgenza delle rughe d’espressione comportandosi come dei veri e propri anti-aging.

L’efficacia di questi prodotti in ambito oftalmologico è stata confermata da numerosi studi clinici, effettuati su pazienti ipovedenti ma la cui vista non era ancora completamente compromessa.

Anche le funzioni anti-aging sono state confermate da trial biologici e clinici, che hanno coinvolto un elevato numero di pazienti trattati con 30 mg di luteina a giorno per 140 giorni.

I risultati di questi studi sono stati molto promettenti, soprattutto per quanto riguarda il rischio di sviluppare cataratta negli over 65.

luteina a cosa serve

Luteina: a cosa serve

La luteina serve per prevenire l’insorgenza di patologie oculari, come la degenerazione maculare senile e la cataratta, e in ambito dermatologico, per limitare la progressiva degenerazione degli strati epiteliali più superficiali.

Tenendo conto che gli schemi posologici non sono stati ancora del tutto identificati, gli integratori a base di luteina contengono dosi molto variabili di principio attivo che parte da 250 microgrammi per arrivare fino a 50 mg.

Le preparazioni standardizzate tengono conto della natura lipofila della molecola, che deve essere assunta preferibilmente durante i pasti per favorire il suo assorbimento intestinale.

Per quanto riguarda la prevenzione della degenerazione maculare senile, viene sfruttata l’attività antiossidante di questa molecola, che consente di eliminare la presenza di radicali liberi a livello della macula retinica.

Se assunta in associazione ad altri composti antiossidanti come la vitamina C, la vitamina E, il selenio e il coenzima Q, e di alcuni minerali, soprattutto zinco e rame, la luteina si mostra ancora più efficace per migliorare i suoi standard funzionali.

La sua struttura biochimica è molto simile a quella del beta-carotene, da cui si distingue per la presenza di due gruppi ossidrilici in più.

Grazie alla sua origine completamente naturale, la luteina viene ben tollerata dall’organismo e mostra una biocompatibilità estremamente vantaggiosa; è senza dubbio la xantofilla più abbondante nel plasma umano, tramite cui viene trasferita agli organi bersaglio (occhi) dove svolge le sue funzioni fisiologiche.

Oltre all’ambito oftalmologico, numerose ricerche scientifiche hanno evidenziato che essa svolge un controllo sulla colesterolemia anche se in misura minore rispetto alla monacolina k.

La degenerazione maculare senile è una patologia retinica che riguarda la porzione centrale di questa membrana oculare, il suo andamento progressivo e irreversibile può portare nel tempo alla perdita completa della visione centrale.

Essendo un disturbo derivante da alterazioni funzionali del microcircolo capillare, esso risulta particolarmente sensibile all’azione di pigmenti come le xantofille in grado di migliorare le funzioni visive.

Esistono due tipi di questo disturbo, che sono:

  • forma secca, che rappresenta l’85-90% dei casi, in cui si nota un progressivo assottigliamento della macula, che viene scarsamente ossigenata dal sangue. Come conseguenza si nota un’atrofia delle cellule nervose fotosensibili che provoca l’insorgenza di una cicatrice posizionata al centro della retina;
  • forma umida, che riguarda il 10-15% dei casi e corrisponde a una forma più grave e più rapida in quanto la sua evoluzione è complicata dalla presenza di capillari particolarmente fragili che possono causare anomalie nell’ossigenazione.

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Luteina: benefici

Conosciuta anche come vitamina della vista, la luteina svolge un’efficace attività protettiva che dipende dalla capacità filtrante verso i raggi solari con eliminazione di quelli dannosi.

Questo carotenoide, che ha la struttura di un pigmento naturale liposolubile, assorbe la luce azzurra naturale evitando che colpisca la macula retinica per garantire una perfetta acuità visiva.

Oltre a questa funzione protettiva, essa è dotata anche di proprietà antiossidanti che contrastano lo stress ossidativo e la formazione dei radicali liberi; si tratta di un composto essenziale che l’organismo non è in grado di produrre, per cui deve essere introdotta con la dieta.

Grazie alle sue funzioni antiossidanti, è in grado di contrastare la formazione di lipofuscina, una sostanza che provoca la degenerazione progressiva delle varie strutture nervose dell’apparato oculare.

Essa protegge non soltanto gli occhi ma anche la pelle filtrando le radiazioni luminose ed eliminando quelle nocive che vengono bloccate dalla natura del pigmento.

La macula retinica possiede una notevole concentrazione di luteina che deve essere mantenuta sempre costante per garantire la sua fisiologica funzionalità.

Oltre alle caratteristiche antiossidanti, questa molecola svolge anche altre funzioni, tra cui:

  • migliora l’attività della peristalsi intestinale;
  • previene patologie dello stomaco e dell’intestino;
  • rinforza il sistema cardiovascolare;
  • svolge un’azione immunostimolante.

I benefici offerti da questa sostanza dipendono dalla sua modalità di assunzione che di solito avviene tramite integratori fitoterapici, infatti simili prodotti vengono formulati con bilanciate concentrazioni di fitocomplessi finalizzati a prevenire la cataratta e la degenerazione maculare.

I principali elementi antiossidanti contenuti nella luteina sono:

  • vitamina E;
  • vitamina B6;
  • acido alfa-lipoico.

Una delle formulazioni più vantaggiose per la vista è quella di integratori utilizzati anche come coadiuvanti di terapie oculistiche, che svolgono un’attività neuroprotettiva per preservare l’occhio dalle aggressioni degli agenti climatici e ambientali.

Grazie alla sua particolare struttura chimica, la luteina protegge in maniera completamente naturale l’apparato visivo, evitando il contatto con particelle di polvere e sporcizia e soprattutto con i raggi ultravioletti.

Oltre a contrastare disturbi di tipo biologico, la luteina consente di ritardare le tipiche patologie dell’invecchiamento, grazie ai principi ossidanti in essa contenuti.

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Luteina e zeaxantina

Analogamente alla luteina, anche la zeaxantina è una sostanza naturale che serve per preservare in buona salute l’apparato oculare; si tratta di un carotenoide prodotto da alcune piante e nelle alghe, a partire dal beta-carotene che viene idrossilato.

Secondo il Ministero della Salute, l’associazione sinergica tra luteina e zeaxantina contribuisce a migliorare l’acuità visiva e la sensibilità retinica.

La parte centrale della retina, che è quella più sensibile alle stimolazioni luminose, tende a degenerare nel corso del tempo, non soltanto per quanto un’area circoscritta, ma anche le porzioni adiacenti che costituiscono la fovea.

Il meccanismo d’azione di questi due principi attivi associati consente di stabilizzare dal punto di vista biologico la struttura delle membrane retiniche, rendendole più resistenti ai danni causati dalle radiazioni luminose.

Questi due elementi si accumulano nella macula sana per mantenerla integra ed evitare piccole lesioni che inizialmente sono asintomatiche ma che evolvendosi possono portare alla progressiva riduzione del campo visivo.

Oltre a un effetto fitoterapico, le due sostanze associate svolgono anche un’efficace azione preventiva mantenendo le condizioni fisiologiche del funzionamento maculare.

Sarebbe buona norma, dopo i 55 anni di età, assumere a scopo preventivo questi due principi attivi insieme, che si rivelano particolarmente efficaci in presenza di danni alla vista non particolarmente gravi.

Non bisogna mai superare la posologia della zeaxantina, poiché potrebbe insorgere un coinvolgimento renale ed epatico, con distribuzione del surplus del pigmento anche a livello cutaneo.

In alcuni casi di sovradosaggio, gli individui assumono infatti una colorazione brunastra della pelle, che si riflette anche sulla concentrazione della sostanza nell’occhio.

Questo pigmento, che viene estratto principalmente dalle specie vegetali, trova il maggiore impiego in associazione alla luteina, per migliorare il funzionamento della retina in persone soggette a degenerazione progressiva.

All’interno al gruppo dei carotenoidi è presente il sottogruppo delle xantofille, che oltre a pigmentare l’iride, agiscono perfezionando l’attività dei bastoncelli e dei coni della retina.

La zeaxantina è un pigmento liposolubile che si può estrarre anche da alcune alghe che riescono a sintetizzarla partendo da minerali e vitamine.

All’interno del complesso sistema oculare, la funzione antiossidante del complesso formato da luteina e zeaxantina consente di combattere la formazione dei radicali liberi responsabili di numerose patologie.

luteina e zeaxantina

Sfruttando una potente azione antiradicalica, la degenerazione maculare senile di solito si ferma e non evolve verso stadi irreversibili, vincolati dall’età e dalla presenza contemporanea di cataratta.

Assumendo un adeguato quantitativo di luteina e zeaxantina mediante integratori naturali, si riduce il rischio di sviluppare degenerazione maculare per circa un 40% e cataratta per circa un 20%.

Ci sono notevoli affinità tra zeaxantina e luteina, poiché entrambe mostrano una struttura simile a quella del beta-carotene, un pigmento presente in molte specie vegetali.

La zeaxantina risulta estremamente concentrata in alcuni cibi, che sono:

  • asparagi;
  • peperoni;
  • mandarini;
  • arance;
  • cachi.

Trattandosi di sostanze termolabili, è preferibile introdurle con alimenti crudi che forniscono concentrazioni significative anche senza la necessità di assumere integratori; un metodo di cottura che preserva la loro integrità è quello a vapore.

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Ad oggi sono stati scoperti e caratterizzati oltre 800 tipi di carotenoidi, soltanto alcuni di essi sono presenti nei tessuti umani, tra cui luteina e zeaxantina, che si trovano nella retina.

Esse, che appartengono alla famiglia delle xantofille, vengono ampiamente sintetizzate dai vegetali e dai batteri, ma non dall’organismo umano, che quindi deve introdurla con la dieta.

L’assorbimento intestinale di questi principi attivi dipende dalle modalità di assunzione, come la tipologia di alimento o la quantità dei grassi ingeriti (la loro contemporanea presenza infatti favorisce l’assorbimento dei carotenoidi).

Una volta nel circolo sanguigno, la luteina si lega a piccole goccioline lipidiche e viaggia nel torrente ematico fino a localizzarsi prevalentemente nei tessuti oculari e in particolare nella retina, dove si concentra nella sua porzione periferica.

Le importanti funzioni esercitate dalla luteina riguardano l’inibizione dei meccanismi di tossicità da radicali liberi, la filtrazione di determinate lunghezze d’onda della radiazione luminosa (bloccando quelle dannose), e riducendo l’espressione dei fattori di crescita vascolari (vascular endothelial growth factor).

Per queste fondamentali attività, sarebbe sempre consigliabile non andare incontro a carenza di luteina, condizione tutt’altro che rara dal momento che la dieta non sempre ne garantisce un sufficiente apporto.

Gli integratori alimentari a base di luteina quindi stanno riscuotendo sempre più successo nel grande pubblico, proprio per i benefici che vengono riscontrati con il loro utilizzo, rispetto alla sola alimentazione, spesso sbilanciata e comunque inevitabilmente irregolare come concentrazione di luteina.

La luteina viene formulata sotto forma di compresse, capsule, polveri da sciogliere in acqua e in alcuni casi molto recenti anche in polvere orosolubile (da sciogliere direttamente in bocca, senza richiedere la disponibilità di acqua).

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Dove si trova la luteina

La luteina è un composto che non può essere sintetizzato dall’organismo a causa della mancanza dei sistemi catalizzatori necessari, pertanto può essere introdotta unicamente per via alimentare.

Non tutti i cibi contengono questa molecola, che è presente prevalentemente nella frutta e negli ortaggi, tra cui:

  • vegetali a foglia verde come spinaci, lattuga, bietola e cicoria;
  • cavolfiore, cavolo nero e broccoli;
  • radicchio rosso;
  • cipollotti;
  • cipolla di Tropea;
  • rucola;
  • prezzemolo;
  • piselli;
  • peperone verde;
  • pomodori;
  • sedano;
  • fagiolini;
  • anguria;
  • kiwi;
  • melone;
  • papaia;
  • uva;
  • succo d’arancia;
  • mela.

Tra gli alimenti di origine animale quello più ricco di luteina è il tuorlo d’uovo.

Trattandosi di un composto termolabile, è fondamentale consumare il più possibile cibi non sottoposti a cottura, che indirettamente provoca la denaturazione dei principi attivi.

Anche il tuorlo d’uovo, che è l’unico alimento di origine animale contenente luteina, dovrebbe essere consumato preferibilmente senza cottura.

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