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Integratori Vitamina D: Guida ai migliori del 2022. Funzionano?

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Stai cercando una guida con i migliori integratori con Vitamina D? allora sei nel posto giusto!

Di seguito trovi una tabella nella quale sono stati inseriti i migliori integratori con Vitamina D del 2021, le loro principali caratteristiche e il link al sito ufficiale.

migliori integratori Vitamina D

dke+magnesio salugea

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5/5

vitamina d3 k2

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3.7/5

jamieson vitamina d

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3.4/5

vitamina d3 alto dosaggio

3.4/5

Classifica dei migliori integratori di vitamina D

Di seguito invece trovi una lista completa di tutti i migliori integratori di vitamina D presenti sul mercato:

Classifica migliori integratori Vitamina D a confronto: recensioni e guida alla scelta

Miglior integratore Vitamina D:Vitamina D3 K2

Questo integratore (clicca qui per scoprire il prezzo), oltre a fornire la Vitamina D, in caso di mancanza elevata, apporta anche la Vitamina K, essenziale per ristabilire un equilibrio al nostro corpo.

Acquistabile in formato gocce e compresse, in questo caso sono più consigliabili le gocce, per un effetto immediato.

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Questo integratore è privo di sostanze nocive e chimiche, senza lattosio e glucosio.

Non tutti sanno che nel momento in cui c’è un abbassamento notevole della vitamina D, di conseguenza cala anche la K, perché sono legate, influenzando anche il sistema ematologico.

Essendo un prodotto concentrato, l’utilizzo è immediato, senza diluire nulla, ma inserendo una goccia sotto la lingua una volta al giorno.

Jamieson Vitamin D Droplets

Ecco un altro integratore in gocce, ottimale per regolare metabolismo, sistema scheletrico e non solo.

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Come i precedenti è completamente naturale, in questo modo non influisce con eventuali altri medicinali o integratori provocando fastidiose controindicazioni.

Il miglior modo d’assunzione è una goccia al giorno durante uno dei due pasti principali.

VITAMINA D3 ad alto dosaggio

Questo integratore (clicca qui per scoprire il prezzo), oltre ad apportare la vitamina D, aiuta il nostro corpo in molteplici modi, integrando il fosforo, il calcio e la mineralizzazione delle ossa.

Naturale al cento per cento è ideale anche per le persone anziane, ma anche giovani, aiutandole nel normale decorso di osteoporosi e anche rialzando i livelli dell’umore.

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Negli ingredienti è presente in dosaggio perfetto la vitamina D3 2000IU, per un effetto 3 in 1 per il sistema immunitario, muscoli ed ossa.

Acquistabile in compresse da assumere 1 al mattino durante la colazione o massimo 2 al giorno durante i principali pasti, comunque una scatola contenendo ben 360 compresse copra il fabbisogno di 1 anno intero.

Vitamina D3 1000 IU

Come saprete, la vitamina D è essenziale per il nostro corpo, per il sistema immunitario, circolatorio e scheletrico, specialmente per i bambini che stanno crescendo e per gli adulti avanti con l’età.

Proprio per questo motivo, tale integratore è consigliato per i suoi fattori di alta concentrazione.

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Composto di antiossidanti e da olio di girasoli, oltre ai vari componenti tra cui la Vitamina D3, si presenta in forma di capsule molli, quindi più accettabili alla vista dei bambini.

Il modo corretto per assumerlo è una capsula al giorno, preferibilmente al mattino durante la colazione.

Questi sono solo alcuni degli integratori presenti su internet e in vendita, ricordo che anche se sono naturali e non hanno controindicazioni particolari, l’uso va comunque riferito al proprio medico di base, specialmente se sono presenti patologie già esistenti e in caso di gravidanza o allattamento.

Ma vediamo adesso un pochino più nel dettaglio cos’è, quali sono i benefici, le controindicazioni e il modo migliore di assumere integratori di Vitamina D.

Miglior integratore Vitamina D: VPura 2+2

V-Pura 2+2 è un integratore naturale al cento per cento e privo totalmente di OMG, conservanti e coloranti, oltre all’assenza dell’olio di palma e di tutto ciò che è chimico.

Venduto in formato compresse, oltre alla Vitamina D, che aiuta le nostre ossa rinforzandole, regolarizza anche il calcio e ostacola il rischio di contagi.

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Inoltre può aumentare anche il livello della Vitamina C, utilissima per il nostro sistema immunitario e non sempre facile da assimilare dagli alimenti.

Per un corretto uso, prendere una pastiglia una volta al giorno durante uno dei pasti principali, preferibilmente pranzo o cena.

Integratori di Vitamina D: cosa sono

Gli integratori di Vitamina D che si trovano in commercio sono principalmente composti da Vitamina D3, chiamata anche Colecalciferolo, di origine animale, la Vitamina D2, invece, viene chiamata Ergocalciferolo ed è di origine vegetale. La Vitamina D3 secondo alcuni studi sarebbe la più efficace per assicurare al nostro organismo la giusta concentrazione di nutrienti.

Si tratta di una Vitamina liposolubile, quindi per sfruttare appieno i suoi benefici sarebbe bene assumere gli integratori a pranzo o a cena con alimenti grassi. Vediamo un pochino più nel dettaglio questa Vitamina.

Cos’è la Vitamina D

Il termine Vitamina D indica un gruppo di 5 vitameri che il nostro organismo può ricavare da:

  • Corretta alimentazione;
  • Esposizione al sole.

La Vitamina D3 è una tra le principali formule di Vitamina D che esistono in natura. Il Colecalciferolo si trova:

  • In alimenti di origine animale;
  • Nella maggior parte degli integratori;
  • Lo sintetizza la pelle con l’esposizione al sole.

Insieme alla Vitamina D3 si trova la D2 o Ergocalciferolo, mentre la prima è di origine animale, la seconda viene foto-sintetizzata da funghi, lieviti e piante. Nei comuni farmaci e integratori in commercio si possono trovare entrambe le forme, la D3 però è la più efficacie.

Una cosa importante da dire è che la Vitamina D è contenuta naturalmente in pochissimi alimenti, pesce grasso come sardine, sgombro e salmone, olio di fegato di pesce, funghi e tuorlo d’uovo.

Attualmente in Italia la combinazione di Vitamina D e Calcio viene prescritta per la prevenzione e cura dell’osteoporosi.

A cosa servono gli integratori di Vitamina D: effetti e benefici

La Vitamina D è indispensabile per la salute di tutto l’organismo e per mantenere le ossa sane. La funzione più conosciuta, infatti, è proprio quella di favorire l’assorbimento del Calcio nell’intestino.

Il Calcio è l’elemento principale che costituisce le ossa, ma è indispensabile per molte altre funzioni: i nervi lo utilizzano per trasportare i messaggi tra il cervello e il resto del corpo e i muscoli ne hanno bisogno per muoversi. Il sistema immunitario usa la Vitamina D per combattere virus e batteri.

Per poter essere assorbite dal nostro organismo, le varie forme di vitamina D vanno prima trasformate e rese attive. A questo scopo infatti intervengono prima il fegato e poi i reni per una doppia attivazione.

Per prima cosa, quindi, il fegato converte la Vitamina D in Calcidiolo. Si tratta della forma di immagazzinamento che si misura nel sangue per valutare se la quantità di Vitamina D a disposizione del nostro organismo è sufficiente.

L’attuale indicatore della Vitamina D è una concentrazione sierica di 25 OH.

Sia la Vitamina D2 che la D3 possono essere sintetizzate chimicamente dall’uomo per essere utilizzate negli integratori, farmaci oppure alimenti fortificati. Ad ogni modo, dato che la Vitamina D2 è decisamente più economica da produrre, la si trova più facilmente all’interno dei prodotti fortificati.

Tutte e due le formule, D2 e D3, risultano essere ben assorbite dall’intestino tenue. Quando vengono attivate riescono a dare la stessa risposta nel corpo umano e a curare in modo pressoché identico il rachitismo da carenza di Vitamina D. Alcuni studi però, dimostrano che la Vitamina D3 risulta più efficace nell’aumentare i livelli ematici.

Uno studio effettuato su 30 donne anziane ha evidenziato che una dose singola di Vitamina D3 era due volte più efficacie rispetto alla D2 nell’aumentare il livello di 25 OH. Un ulteriore studio fatto su 60 adulti ai quali venivano somministrate 1000 UI quotidiane di Vitamina D3 per 6 mesi hanno mantenuto livelli plasmatici stabili, quelli ai quali è stata somministrata la stessa dose di Vitamina D2 hanno invece avuto dei cali.

Sembrerebbe emerso che la Vitamina D2 sarebbe sensibile all’umidità e agli sbalzi di temperatura, questo la porterebbe a degradarsi più facilmente perdendo parte della sua efficacia, per questo motivo è sempre meglio scegliere integratori con Vitamina D3.

Alimenti in cui reperire la Vitamina D

Come abbiamo detto gli alimenti che contengono in modo naturale la Vitamina D non sono molti, vediamoli insieme.

  • Alimenti con Vitamina D2: funghi coltivati alla luce e alimenti fortificati.
  • Alimenti con Vitamina D3: olio di pesce, pesce azzurro, burro, tuorlo d’uovo, fegato.

Questi sono i cibi nei quali si trova una maggiore quantità di Vitamina D, sono effettivamente pochi, per questo quando necessario si può incrementare l’assunzione con farmaci e integratori.

Una buona quantità la si può trovare anche nella carne di maiale, manzo, tacchino e pollo. Per chi segue una dieta di tipo vegetariano o vegano è molto importante quindi assumere degli integratori.

Quando prendere gli integratori Vitamina D: dosaggio e approccio corretto

Un adulto ha bisogno mediamente una quantità di Vitamina D che varia da 1500 a 2300 UI, in base all’età e quindi al basso apporto di calcio in età avanzata.

Se consideriamo la scarsità di alimenti che la contengono, e che nel nostro Paese, mediamente la dieta fornisce quotidianamente circa 300 UI di Vitamina D, la sintesi cutanea diventa di fondamentale importanza.

Secondo una stima, un giovane adulto alle nostre latitudini, che si espone al sole senza protezione per il 25% della superficie del corpo, gambe, braccia e viso, per circa 20 minuti tre volte alla settimana assumere una dose pari a 1000 UI di Vitamina D.

Gli integratori diventano quindi indispensabili per i soggetti che si espongono poco al sole o che per altri motivi sono soggetti a rischio carenza.

La concentrazione sierica di 25 OH ideale dovrebbe essere compresa tra 30 e 60 ng/ml, in questo modo sarebbe minore la probabilità di incorrere in malattie autoimmuni, tumori e altre patologie dovute alla carenza di Vitamina D. Uno studio rivela che quasi l’80% della popolazione statunitense avrebbe livelli di 25 OH inferiori a 30 ng/ml.

L’AME, Associazione Italiana degli Endocrinologi clinici, raccomanda di tenere una concentrazione che rientra nei valori di riferimento, tra i 30 e i 60 ng/ml, specialmente in soggetti:

  • Con Osteoporosi, Osteopenia e fratture da fragilità;
  • Durante i trattamenti per l’osteoporosi;
  • Categorie a rischio: persone con carnagione scura, soggetti in forte sovrappeso, anziani, donne in gravidanza e allattamento, persone che si espongono poco al sole e malattie o cure che compromettono l’assorbimento dei lipidi da parte dell’intestino.

Se ritieni di essere tra una di queste categorie, e quindi a rischio carenza di Vitamina D, parlane con il tuo medico e se necessario sottoponiti a esami ematici per valutare l’assunzione di un integratore in dosi adeguate alla tipologia di carenza.

Dosi giornaliere

Numerosi studi effettuati dimostrano che chi vive a latitudini temperate dovrebbe assumere almeno 800/1000 UI ogni giorno per riuscire a raggiungere una concentrazione sierica di 30 ng/ml.

Nonostante ciò, i soggetti con una scarsa esposizione al sole dovrebbero integrare con una dose maggiore di Vitamina D che, secondo quanto afferma la Società Italiana Osteoporosi va da 1200 a 2000 UI al giorno.

La ricerca ha dimostrato che:

  • L’assunzione di 1000 UI di Vitamina D tutti i giorni aiuterebbe a raggiungere un livello di 33 ng/ml solo nel 50% delle persone.
  • Assumere 2000 UI porterebbe invece la quasi totalità delle persone ad avere un livello superiore ai 30 ng/ml.

Come assumere la Vitamina D

Si tratta di una Vitamina liposolubile, questo vuol dire che non si dissolve in acqua, ma viene assorbita in modo ottimale dall’intestino se la si abbina a cibi ricchi di grassi. Il consiglio è quindi quello di assumere gli integratori di Vitamina D durante i pasti principali, pranzo e cena, per ottenere il massimo risultato.

Gli integratori di Vitamina D fanno male? Possibili effetti collaterali e controindicazioni

In generale, la Vitamina D viene considerata sicura. Tuttavia se si assume troppa Vitamina D e per periodi piuttosto lunghi, alcuni sintomi ci avvisano: vomito, nausea, costipazione, cambiamenti di umore, perdita dell’appetito, vertigini e disidratazione sono i campanelli d’allarme.

Intossicazione da Vitamina D

In quantità eccessive la Vitamina D può risultare tossica. Questo avviene con concentrazioni di livelli nel sangue di 150 ng/ml,  quelli ottimali sono di 30/60 ng/ml, quindi ben cinque volte superiori.

Dato che la Vitamina D viene immagazzinata all’interno del grasso corporeo e rilasciata in modo lento nel sangue, gli effetti della tossicità possono persistere per diversi mesi. In ogni caso è doveroso dire che la tossicità è piuttosto rara, può verificarsi nei casi in cui si assumono dosi massicce e per periodi molto lunghi senza monitorarne i livelli ematici.

Abbiamo detto che la dose giornaliera dovrebbe essere di 1200/2000 UI, per causare tossicità le dosi dovrebbero superare per diversi mesi le 40000/100000 UI quotidiane.

Dato che la Vitamina D fa aumentare l’assorbimento del Calcio da parte dell’intestino, un sovra-dosaggio favorirebbe l’insorgere di Ipercalciuria e Ipercalcemia, cioè l’aumento di Calcio nel sangue e urine. Queste due patologie hanno sintomi simili a quelli di un eccesso di Vitamina D: vomito, debolezza muscolare, nausea, dolore, disturbi di tipo neuropsichiatrico, perdita dell’appetito, Poliuria, disidratazione, eccessiva sete e calcoli ai reni.

In casi molto estremi, un intossicazione grave da Vitamina D può provocare la calcificazione dei tessuti molli di tutto il corpo, insufficienza renale, aritmie e in casi decisamente molto rari il decesso.

Integratori vitamina D: dosi sicure

Dosi di 1000/4000 UI quotidiane sono considerate sicure per quasi tutte le persone sane. L’Accademia Nazionale di medicina degli Stati Uniti afferma che l’assunzione quotidiana di una dose fino a 4000 UI è da considerarsi sicura, anche se in alcuni casi può essere necessario, temporaneamente, superare tale dose per riportare i livelli ematici di soggetti con grave carenza ad un livello ottimale. 

Ad ogni buon conto è stato dimostrato che dosi fino a 10000 UI quotidiane non causano tossicità in soggetti sani.

In ogni caso, anche se la tossicità è da considerarsi rara, è bene non superare la dose raccomandata di 1200/2000 UI al giorno senza la supervisione di un medico e controlli periodici del sangue.

Controindicazioni

Come tutti i farmaci e gli integratori, anche quelli di vitamina D potrebbero avere delle controindicazioni:

  • Allergia al Colecalciferolo, Vitamina D3, o ad uno qualsiasi degli ingredienti che compongono l’integratore;
  • Ipercalcemia, livelli elevati di Calcio nel sangue o Ipercalciuria, nelle urine;
  • Depositi di calcio nei reni o calcoli renali.

Prima di decidere se assumere un integratore chiedi consiglio al tuo medico di base che saprà consigliarti la dose corretta, magari in seguito a delle analisi del sangue per valutare in modo adeguato la situazione. 

Prediligi sempre una dieta sana ed equilibrata che contenga tutti i nutrienti indispensabili per il corretto funzionamento dell’organismo. Quando puoi esponiti al sole, anche solo per delle passeggiate in modo da permettere alla tua pelle di assorbire la Vitamina D necessaria.

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