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Garcinia Cambogia: A Cosa Serve? Dove Trovarla?

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Prima di scendere nel dettaglio, di seguito trovi una tabella nella quale sono stati inseriti i migliori prodotti con garcinia del 2021, le loro principali caratteristiche e il link al sito ufficiale.

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Garcinia: cos ‘é?

Da circa 10 anni nel settore dell’integrazione alimentare si sta occupando di una pianta dalle numerose proprietà benefiche per l’organismo: si tratta di garcinia cambogia (conosciuta anche semplicemente col nome di garcinia).

Dal punto di vista botanico, questo vegetale ha l’aspetto di albero con fusto legnoso, che cresce spontaneamente in ambienti tropicali e sub-tropicali, come Vietnam, Cambogia, India e Filippine.

I suoi frutti, che hanno l’aspetto di piccole zucche di colore verde intenso tendente al giallo chiaro, sono rivestiti da una buccia ricchissima di principi attivi vantaggiosi per il metabolismo.

In particolare essi trovano impiego in ambito dietetico, dato che possiedono indiscutibili funzioni dimagranti.

I principali componenti dei frutti di garcinia sono i seguenti:

  • calcio, un minerale indispensabile per il trofismo del tessuto osseo soprattutto per quanto riguardale funzioni degli osteoblasti, oltre che per controllare la trasmissione dell’impulso nervoso alle fibrille muscolari a livello delle placche motrici;
  • pectina, che costituisce una delle più efficaci fibre solubili di aspetto viscoso, necessarie per modulare l’assorbimento intestinale dei nutrienti, calibrandone le quantità e regolarizzando le funzioni evacuatorie (con ottime prestazioni anti-stitichezza);
  • carboidrati, soprattutto complessi di tipo polisaccaridico, in grado di fornire energia, ma senza aumentare le calorie in quanto il loro catabolismo non influisce sul bilancio calorico totale;
  • acido idrossi-citrico, che rappresenta oltre il 50% della sostanza secca estratta e che è il principio attivo maggiormente funzionale del frutto, il cui ruolo è concentrato principalmente su metabolismo lipidico;
  • vitamine, sia idrosolubili che liposolubili, presenti in concentrazioni variabili, ma sempre significative e che agiscono sinergicamente potenziando le caratteristiche nutritive e preventive del prodotto;
  • flavonoidi, che sono composti naturali di natura fenolica dotati di numerose funzioni biologiche, tra cui soprattutto quella antiossidante che contrasta lo stress ossidativo e che contribuisce a eliminare i radicali liberi circolanti;
  • carotenoidi, che si configurano come pigmenti vegetali di natura lipidica in grado di stimolare la sintesi di vitamina A di cui sono precursori, una molecola che agisce efficacemente contro i radicali liberi e lo stress ossidativo.

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La droga, che viene estratta dalla buccia del frutto, deve subire numerosi trattamenti biologici, comprendenti una preventiva depurazione (utile per eliminare gli agenti tossici), una successiva titolazione e infine un’adeguata standardizzazione.

Garcinia infatti deve essere sottoposta a specifiche procedure sia per quanto riguarda i suoi impieghi come integratore dimagrante che stimolante sul metabolismo.

Il composto che ha resa famosa la pianta è l’acido idrossi-citrico, che appartiene alla categoria degli anti-reumatici e gastro-protettori, dotati di un’ottima efficacia anche a bassi dosaggi.

Esso rappresenta quasi il 20% del peso nel frutto secco e viene considerato un potente composto anti-obesigeno, utile non soltanto in caso di eccessi ponderali molto evidenti, ma anche quando il sovrappeso è contenuto.

La sua principale funzione è concentrata a livello del centro encefalico dell’appetito, verso il quale esercita un’attività anoressigena a livello metabolico e neuro-endocrina.

Il suo meccanismo d’azione prevede una progressiva inibizione dell’enzima citrato-liasi, un catalizzatore stimolante sulla sintesi degli acidi grassi, del colesterolo e dei trigliceridi.

Si tratta di una molecola naturale al 100% che pertanto non provoca nessun effetto collaterale e può quindi essere assunta con tranquillità, tranne nei rari casi di intolleranza oppure di ipersensibilità.

Non sono note interazioni farmacologiche di nessun genere, per cui l’acido idrossi-citrico può essere assunto anche da pazienti che utilizzano abitualmente medicinali in maniera continuativa.

Garcinia: proprietà

La proprietà principale di garcinia, che è collegata all’azione dimagrante dei suoi principi attivi, dipende dall’acido idrossi-citrico che svolge una funzione inibente sull’enzima citrato-liasi.

Come conseguenza, e mediante complesse reazioni biochimiche, diminuisce anche la quantità di acetil-coenzima A, il substrato di partenza per la produzione di trigliceridi, acidi grassi e colesterolo.

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Questo processo spiega chiaramente il motivo per cui viene limitata la sintesi dei lipidi, con effetti dimagranti sull’organismo.

Il suo impiego è pertanto consigliato nei seguenti casi:

  • facilitare la perdita di pesosoprattutto in individui con tendenza all’obesità e per i quali le diete dimagranti si sono rivelate inefficaci: in questi casi infatti diventa necessario ricorrere a rimedi capaci di accelerare i processi metabolici brucia-grassi, come appunto l’acido idrossi-lipidico;
  • combattere il colesterolo alto, che viene normalizzato grazie all’azione dell’enzima citrato-liasi, il cui ruolo è rivolto sia alla frazione LDL che a quella HDL, tenendo conto che spesso viene svolta una vantaggiosa funzione selettiva;
  • ridurre l’iperglicemia, dato che il principio attivo funziona anche nei confronti del metabolismo insulinico e quindi riesce a combattere i picchi iperglicemici tipici del diabete, una patologia cronica che migliora notevolmente in seguito all’assunzione di preparati del genere;
  • migliorare il ricambio, poiché tutti i processi metabolici vengono ottimizzati grazie all’omeostasi tra fase anabolica (di sintesi) e catabolica (di distruzione) soprattutto dei lipidi, il cui eccesso di solito è bilanciato già dopo poche settimane di terapia integrativa.

Le proprietà fitoterapiche della garcinia sono imputabili quasi esclusivamente all’efficacia dell’acido idrossi-citrico, che rappresenta il suo componente più abbondante.

Per migliorare le sue funzioni fitoterapiche è necessario che il frutto sia usato quando ha raggiunto la giusta maturazione, dato che soltanto in tale condizione l’acido idrossi-citrico può svolgere al meglio le sue funzioni.

Esiste una stretta correlazione tra aspetti quantitativi (concentrazione dell’acido) e qualitativi (meccanismo d’azione) con il grado di maturazione, in quanto i frutti ancora acerbi non sono in grado di rendere disponibile il composto, che rimane inattivo all’interno della frazione microsomiale.

Soltanto quando la maturazione si è completata, i microsomi si aprono lasciando uscire l’acido idrossi-citrico che è finalmente capace di interagire con le molecole di lipidi circolanti.

Sembra che, prima di questa fase, sia presente un meccanismo di feed-back negativo (inverso) che contribuisce ad azzerare l’azione metabolica del composto che, oltre ad essere presente in concentrazioni molto basse, è anche inattivo.

Proprio per questo motivo le proprietà di garcinia sono collegate in maniera strettissima con lo stadio di maturazione dei suoi frutti.

Contrariamente all’acido citrico, molto abbondante in natura in quanto contenuto nella maggior parte degli agrumi, l’acido idrossi-citrico è rarissimo e si trova quasi soltanto nella buccia dei frutti di garcinia.

Bisogna inoltre fare attenzione anche al dosaggio di un simile composto che, se assunto in quantità troppo elevate, può mostrare un basso indice di epato-tossicità. particolarmente nociva per soggetti con problemi al fegato (come gli alcolisti abituali).

L’acido idrossi-citrico, che blocca la produzione di acetil-coenzima A, deve comunque non agire a 360 gradi, per non privare del tutto l’organismo di un importante substrato energetico.

Proprio per questo motivo è fondamentale dosare correttamente i quantitativi degli integratori che comunque di solito sono già impostati con una posologia bilanciata.

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Un’altra proprietà di garcinia è quella di modulare la sintesi di serotonina, l’ormone del buonumore, che secondo le più recenti linee guida svolgerebbe anche un’efficace azione di controllo sul centro della fame.

Da tempo è nota la correlazione tra sfera psico-emotiva e appetito, dato che spesso si parla di fame nervosa, un istinto non derivante da una reale necessità, ma soltanto da stimoli mentali.

Questo effetto anoressizante è tipico soltanto dell’acido idrossi-citrico, dato che altri composti dimagranti non agiscono sulla componente emotiva, ma soltanto su quella metabolica.

Alcuni integratori consigliati per perdere peso vengono formulati con garcinia associata ad altri composti, come:

  • carnitina;
  • cromo picolinato;
  • caffeina;
  • efedrina;
  • arancio amaro;
  • teobromina;
  • piperina;
  • curcumina.

L’associazione di acido idrossi-citrico con il complesso calcio/potassio si è rivelata particolarmente efficace in quanto i minerali sono in grado di potenziare l’effetto catabolico e lipidemizzante.

La vitamina PP (niacina), che può essere assunta contemporaneamente agli integratori a base di garcinia, ne potenzia l’efficacia e soprattutto velocizza i tempi effettivi di terapia.

Garcinia Cambogia: dopo quanto fa effetto?

La maggior parte dei prodotti contenenti garcinia cambogia hanno una concentrazione di acido idrossi-citrico pari al 50%, che ne consiglia una posologia compresa tra 500 e 2000 milligrammi al giorno, corrispondente a 250-1000 milligrammi di principio attivo.

Simili integratori dovrebbero essere assunti a digiuno, per consentire al rimedio di fare effetto con maggiore rapidità, anche grazie alla possibilità di bypassare i processi digestivi per essere subito assimilati.

Se utilizzati regolarmente, rispettando la posologia indicata sulla confezione, i preparati a base di questo vegetale incominciano a fare effetto già dopo 2-3 settimane.

I primi segnali della loro efficacia sono riscontrabili in un rimodellamento del corpo, derivante dalle reazioni di lipolisi concentrate a livello dei pannicoli adiposi di fianchi, glutei e addome.

Di solito è possibile anche evidenziare la scomparsa di edemi e gonfiori alle caviglie, provocati dalla ritenzione idrica conseguente al metabolismo sbilanciato dei grassi.

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Dopo circa un mese il peso corporeo generalmente è già calato di almeno 2 chili, a patto di seguire un regime dietetico adeguato e di effettuare regolare attività fisica.

Non si deve pensare che gli integratori a base di garcinia cambogia siano miracolosi: infatti se il loro impiego non è correlato a uno stile di vita corretto, non ci si può aspettare che il peso diminuisca.

La principale caratteristica dell’acido idrossi-citrico è quella di funzionare con velocità, proprio in quanto il suo meccanismo metabolico è incentrato sull’inibizione delle lipogenesi.

Pertanto se da un lato gli integratori impediscono la produzione di grassi e d’altro lato l’alimentazione giusta e l’attività fisica aumentano la loro distruzione, gli eccessi ponderali sono destinati a scomparire.

Com’é noto, per ottenere risultati migliori e soprattutto definitivi si possono ottenere soltanto agendo su più fronti, mettendo cioè in atto una strategia multi-fattoriale sia di tipo dietetico che integrativo ed erboristico.

Garcinia Cambogia: controindicazioni

Trattandosi di un composto naturale al 100%, garcinia cambogia è sostanzialmente innocua e non presenta effetti collaterali e neppure controindicazioni di rilievo: tuttavia ci sono alcuni casi in cui è consigliabile mettere in atto alcuni accorgimenti.

Il principale fattore discriminante è la posologia dell’acido idrossi-citrico, che non deve per nessun motivo superare mai le dosi di 500 milligrammi consentiti per assunzioni ogni 6 ore.

Questo significa che nelle 24 ore è consentito raggiungere al massimo un dosaggio di 2 grammi.

Le eventuali reazioni avverse potrebbero riguardare:

  • cefalea ed emicrania;
  • disappetenza;
  • nausea occasionale;
  • mal di stomaco;
  • aumento della peristalsi intestinale;
  • diarrea.

Si tratta comunque di fenomeni passeggeri, che scompaiono immediatamente dopo la sospensione del prodotto, senza lasciare nessuna conseguenza.

Vi sono alcune controindicazioni di cui tenere conto, sempre collegate al dosaggio e al tipo di integratore scelto, che può essere mono-composto oppure multi-componente.

Bisogna prestare particolare cautela nei seguenti casi:

  • gravidanza;
  • allattamento;
  • diabete mellito;
  • disturbi epatici;
  • intolleranze alimentari;
  • allergie;
  • morbo di Alzheimer;
  • disturbi neurologici collegati al ricambio dell’acetilcolina;
  • assunzione di integratori termogenici.

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Garcinia cambogia potrebbe modificare la glicemia in quanto, come si è visto, svolge un controllo indiretto sulla sintesi di insulina.

Il vegetale svolge effetti ipoglicemizzanti (dato che agisce sinergicamente con l’insulina) e pertanto è necessario tenere conto di simili effetti per pazienti sottoposti a terapie croniche con farmaci anti-diabetici.

Infatti si potrebbero verificare alcune sovrapposizioni terapeutiche con un’eccessiva diminuzione di glucosio plasmatico che tra l’altro costituisce l’unica fonte di nutrimento per le cellule nervose.

Sarebbe buona norma incominciare qualsiasi programma integrativo con garcinia cambogia assumendo dosaggi bassi, per poi aumentare gradualmente e con progressione i quantitativi di principio attivo.

Chi utilizza con regolarità farmaci antidepressivi di tipo SSRI dovrebbe porre molta attenzione all’uso di integratori di questo tipo, poiché in alcuni casi sono state evidenziate alcune forme di sindrome serotoninergica.

Come per qualsiasi prodotto per via orale è sempre opportuno chiedere un parere medico ed evitare i metodi “fai da te” che, soprattutto in caso di intolleranze, potrebbero provocare effetti collaterali significativi.

Anche se la sua fama è collegata quasi unicamente a effetti dimagranti, la garcinia viene abitualmente assunta anche come rimedio fitoterapico per i seguenti disturbi:

  • parassiti intestinali;
  • reumatismi;
  • emorroidi;
  • dismenorrea.

Secondo recenti studi clinici, l’acido idrossi-citrico ha dimostrato efficacia terapeutica in vari casi, tra cui:

  • Morbo di Crohn;
  • rettocolite ulcerosa;
  • avvelenamenti da arsenico;
  • degenerazione cellulare immuno-mediata;
  • intossicazioni alimentari.

Tenendo conto delle numerose indicazioni terapeutiche della pianta, è necessario valutare attentamente i suoi dosaggi per evitare l’insorgenza di effetti collaterali che spesso esordiscono in maniera asintomatica.

Trattandosi infatti di conseguenze derivanti dal dosaggio, si verifica un effetto-accumulo che assume proporzioni rilevanti soltanto dopo aver superato la soglia fisiologica di tollerabilità.

Proprio per questo motivo è necessario incominciare con un dosaggio minimo che può essere poi incrementato in base al peso corporeo, alle condizioni di salute e alla singola reattività ai preparati.

Bisogna comunque assumere prodotti formulati secondo specifiche regole farmacologiche, che garantiscano i requisiti organolettici previsti dalla farmacopea erboristica.

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