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Forskolina: Cos’è, A Cosa Serve? É Così Utile?

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Classifica dei migliori prodotti con forskolina

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Forskolina

La forskolina è un composto chimico appartenente alla categoria dei terpeni, che viene estratto da un vegetale: Coleus forskolii e che trova largo impiego nel settore dietetico in quanto funziona come sostanza brucia grassi.

Questo vegetale, conosciuto anche con il nome di “menta indiana” cresce prevalentemente nelle zone tropicali e sub-tropicali del continente Asiatico e in particolare in India, dove viene utilizzato come uno dei principali rimedi della medicina Ayurvedica.

Oltre che per uso fitoterapico, il coleus è considerato anche un ottimo ingrediente di ricette tipiche di quei paesi, dove le spezie fanno parte integrante dell’alimentazione.

Nel mondo occidentale invece la forskolina è assunta quasi esclusivamente sotto forma di integratore e quindi in forma di polvere che viene estratta dall’apparato radicale della pianta.

In ambito medico, le popolazioni Asiatiche fanno impiego di coleus forskolii per i seguenti scopi:

  • crampi muscolari;
  • dolori allo stomaco;
  • difficoltà digestive;
  • ipertensione arteriosa;
  • forme allergiche;
  • asma bronchiale;
  • depressione;
  • controllo del peso corporeo.

Il coleus è una pianta erbacea dall’aspetto piuttosto simile a quello di ortica e menta, dalle quali si differenzia soltanto per il colore delle foglie, ma non per le loro dimensioni.

Il suo fusto, che può raggiungere fino a 1 metro di altezza, si sviluppa con andamento eretto e quasi del tutto privo di ramificazioni, senza sviluppare nessun rivestimento legnoso, dato che la pianta non è in grado di sintetizzare lignina.

Le foglie, che si inseriscono in posizione alternata sullo stelo, presentano una consistenza molto morbida, hanno un colore screziato giallo verde e rossastro e un margine dentellato con punta ben definita.

I fiori, dalla tipica sfumatura azzurra, viola, rossa e verde si sviluppano soltanto in posizione apicale e assumono la forma di una spiga piuttosto alta.

L’apparato radicale, costituito da fasci carnosi e ben ramificati, contiene la forskolina in quantità notevolissime e, proprio per questo motivo, deve essere estratto secondo una procedura ben definita.

Si tratta di una pianta perenne, molto resistente alle variazioni climatiche e dal comportamento semi-rampicante, dato che se cresce lontano da altra vegetazione, tende a svilupparsi in maniera autonoma, mentre se si sviluppa in prossimità di tronchi d’albero, tende ad attaccarsi ad essi.

India, Nepal, Birmania e Thailandia sono i paesi in cui il vegetale prolifera con estrema facilità, tanto da essere considerato addirittura infestante, largamente utilizzata anche nel settore gastronomico.

In seguito il coleus è stato coltivato a scopi ornamentali, per la bellezza di foglie e fiori, spesso ignorando le sue proprietà fitoterapiche conosciute dalla medicina Ayurvedica.

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Letteralmente il vocabolo “coleus” significa “guaina“, con chiaro riferimento alla struttura delle radici che risultano appunto circondate da un rivestimento continuo da cui è possibile estrarre i suoi principi attivi.

La forskolina, chiamata anche colenolo, è un composto contenente un’elevata concentrazione di terpeni (diterpeni e triterpeni), presenti sotto forma di olio molto denso in quanto ricco di resine e di balsami vegetali.

In natura esistono oltre 300 specie di coleus, anche se soltanto poche vengono utilizzate per la produzione di colenolo, poiché le radici ne contengono quantitativi irrilevanti e quindi non estraibili.

Le principali funzioni attribuite alla forskolina sono le seguenti:

  • potenziare la forza contrattile del cuore (azione inotropa positiva);
  • abbassare la pressione arteriosa (azione ipotensiva);
  • aumentare la dilatazione delle arterie (azione vasodilatatoria);
  • migliorare i processi respiratori (azione broncodilatatoria);
  • rilassare la muscolatura liscia soprattutto viscerale (azione antispastica);
  • limitare l’aggregazione dei trombociti (azione anti-aggregante piastrinica);
  • modulare la pressione endo-oculare (azione anti glaucomatosa);
  • stimolare il rilascio di insulina (azione ipoglicemizzante).

Complessivamente questa sostanza agisce su numerosi processi metabolici, contribuendo non soltanto a curare alcuni disturbi, ma anche a prevenire la loro insorgenza.

Oltre a queste attività terapeutiche, la forskolina è conosciuta soprattutto per la sua azione brucia grassi derivante dal notevole potenziamento della lipolisi.

Inoltre essa è in grado di stimolare il funzionamento della tiroide poiché consente di potenziare la sintesi degli ormoni T3 e T4 a livello dei tireociti.

Esiste una stretta correlazione tra le prestazioni metaboliche della ghiandola tiroidea e la velocità dei processi metabolici che, in caso di ipotiroidismo, risultano notevolmente rallentati.

Ecco perché la forskolina, migliorando l’attività ghiandolare, contribuisce a velocizzare le reazioni cataboliche responsabili dell’eliminazione dei chili in eccesso, di solito derivanti dall’accumulo dei grassi sotto forma di pannicoli adiposi.

dove si trova la forskolina

Dove si trova la forskolina?

La forskolina è un principio attivo che si trova principalmente nell’apparato radicale del Coleus forskolii, da cui viene estratta secondo metodiche biomolecolari a freddo.

Trattandosi di una molecola termolabile, essa non deve entrare in contatto con variazioni di temperatura che potrebbero inattivarla.

Una volta estratta, purificata e titolata, questa molecola può svolgere le sue funzioni terapeutiche e preventive, che sono:

  • attivare l’enzima adenilato-ciclasi, che è un composto catalitico la cui azione si svolge a livello della concentrazione ematica di AMPc (Adenosin Mono Fosfato ciclico), un composto ad alta energia indispensabile per il corretto metabolismo cellulare. L’AMPc è il secondo messaggero che entra in azione quando gli ormoni devono trasmettere le loro informazioni agli organi-bersaglio, mediante l’intervento dei neurotrasmettitori, molecole altamente endoergoniche. Pertanto la disponibilità energetica risulta essenziale per un’adeguata trasduzione neuro-endocrina;
  • bruciare i grassi, in seguito all’accumulo di AMPc all’interno degli adipociti (cellule costitutive dei pannicoli adiposi) si verifica un immediato potenziamento dei processi di lipolisi e una conseguente cascata di reazioni che attivano le lipasi necessarie per una simile funzione catabolica di pronto intervento;
  • produrre energia, a partire da acidi grassi e glicerolo, che sono i due componenti principali dei lipidi scissi mediante l’intervento delle lipasi. La forskolina pertanto assolve due compiti nello stesso tempo in quanto da un lato brucia i grassi incrementando il calo ponderale e d’altro lato consente all’organismo di sfruttare l’energia di cui ha bisogno per mantenere l’omeostasi metabolica;
  • perdere peso in maniera fisiologica, dato che l’eliminazione degli adipociti è finalizzata alla produzione di energia, per cui l’organismo non sviluppa nessun tipo di carenza nutrizionale e neppure energetica, ma elimina soltanto gli eccessivi accumuli di tessuto grasso.

Bisogna ricordare che il grasso rappresenta un’importantissima fonte di riserva energetica e che proprio per questo motivo non può venire eliminata del tutto e in modo sbilanciato.

L’assunzione di forskolina per un periodo di almeno 6-8 settimane continuative ha dimostrato come sia possibile non soltanto perdere peso, ma anche rimodellare la conformazione del corpo, in quanto l’eliminazione dei pannicoli adiposi si concentra esattamente nei punti di maggiore impatto estetico, come glutei, fianchi, addome e interno cosce.

Di conseguenza si viene a creare una ridistribuzione delle masse magre e di quelle grasse, che non devono essere eliminate del tutto per la loro essenziale funzione di deposito energetico.

L’impiego di dosaggi corretti di questo composto, che corrispondono a 250 milligrammi due volte al giorno (estratti standardizzati al 10%) si è rivelato utilissimo anche per contrastare numerosi disturbi di tipo dismetabolico, come il diabete, l’ipoercolesterolemia e l’ipertrigliceridemia.

Nel settore dietetico è opportuno utilizzare una posologia maggiore di principio attivo, che può arrivare fino a 500 milligrammi due volte al giorno (pari a 1 grammo complessivo), per ottenere un calo ponderale molto significativo in poche settimane.

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Forskolina: opinioni

Anche se non è ancora disponibile un’ampia casistica di risultati relativi all’impiego di forskolina, dato che questo principio attivo si sta diffondendo sempre maggiormente proprio negli ultimi tempi, le opinioni dei consumatori sono tutte concordi su alcuni aspetti funzionali della pianta.

Essa infatti si è rivelata efficace nei seguenti casi:

  • rilassare la muscolatura liscia, con particolare riguardo a quella viscerale dell’apparato gastro-intestinale e genitale, e con la conseguente attenuazione dei disturbi dolorosi di tipo spastico a carico di stomaco, intestino e utero;
  • facilitare la respirazione, soprattutto in caso di bronchite asmatica, di bronchiolite e di tosse secca, quando cioè la muscolatura delle vie aeree superiori (laringe, trachea e bronchi) è soggetta a spasmi contrattili, che vengono efficacemente contrastati;
  • regolazione della gettata cardiaca, come conseguenza dell’effetto inotropo positivo sulla muscolatura del cuore che, in presenza di forskolina, regolarizza sia il battito che la forza contrattile, migliorando dunque le sue funzioni cardio-vascolari;
  • controllare la tiroide, qualora la sua attività risultasse insufficiente e pertanto la concentrazione degli ormoni T3 e T4 non fosse adeguata a mantenere un corretto svolgimento del metabolismo basale e di quello termoregolatore;
  • abbassare la pressione sanguigna, un effetto particolarmente apprezzato da pazienti ipertesi che hanno sviluppato reazioni di farmaco-resistenza ai tradizionali medicinali di sintesi;
  • contrastare l’aggregazione piastrinica, un disturbo estremamente comune nella terza età e che spesso richiede l’assunzione di farmaci con molte controindicazioni che, soprattutto nel lungo tempo, potrebbero risultare inutili a causa dell’assuefazione metabolica.

Un aspetto che le opinioni dei consumatori evidenziano di frequente è la composizione 100% naturale degli integratori a base di forskolina, un principio attivo contenente:

  • diterpeni;
  • triterpeni;
  • luteolina;
  • acido rosmarinico;
  • glicosidi;
  • flavonoidi;
  • β-sistosteroli;
  • colenolo.

Questa molecola, conosciuta principalmente come potente brucia grassi, in realtà possiede anche numerose altre funzioni terapeutiche sul cuore, sui vasi e sulla muscolatura liscia.

La stimolazione della lipolisi, che avviene soprattutto a livello epatico, dipende da un meccanismo biomolecolare privo di qualsiasi effetto avverso, dato che gli adipociti vengono letteralmente sciolti in modo naturale.

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Chi soffre di ipotiroidismo ha mostrato di apprezzare moltissimo la funzione stimolante sulla ghiandola che la forskolina è in grado di svolgere senza alterare in nessun modo le interazioni neuroendocrine.

Uno dei benefici più apprezzati dai consumatori che utilizzano abitualmente simili integratori è relativo alla riduzione dell’indice di massa corporea e al conseguente rimodellamento della costituzione.

Infatti l’eliminazione dei cuscinetti di grasso avviene in maniera mirata e ben bilanciata, senza provocare bruschi cali ponderali che potrebbero alterare la forma del corpo.

Un’altra azione della sostanza che molti utilizzatori mostrano di gradire è quella simil-ormonale, relativa al fatto che la forskolina si comporta praticamente come la tireotropina (TSH) per stimolare la tiroide, ma assenza alterare l’omeostasi neuroendocrina.

Il principale vantaggio di questa funzione è quello di non modificare in alcun modo l’assetto ormonale, ma soltanto gli effetti metabolici che ne derivano, intervenendo quindi in maniera biologica.

Chi assume la forskolina per dimagrire ha evidenziato come il calo ponderale non sia in alcun modo collegato a deficit energetici, ma al contrario come l’organismo possa disporre di fonti ergoniche efficaci e soprattutto compatibili con esso.

Un altro aspetto rilevato con interesse dai consumatori è collegato al controllo che questo principio attivo svolge nei confronti del metabolismo di glucidi e lipidi, grazie al potenziamento della combustione di zuccheri e grassi, che sono le molecole responsabili dell’aumento di peso corporeo.

Mimando l’azione del TSH, la forskolina, oltre a stimolare la sintesi degli ormoni tiroidei, inibisce il centro dell’appetito, evitando il rischio di fame nervosa.

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Il principio attivo, che agisce come ipotensivo e stimolante sull’attività cardiaca, viene utilizzato ampiamente da pazienti cardiopatici e ipertesi, che hanno sviluppato una forma di resistenza alle medicine tradizionali.

Anche il glaucoma, che dipende dall’innalzamento della pressione endoculare, risponde molto bene all’impiego di simili integratori, che si sono rivelati efficaci anche per migliorare il tono dell’umore grazie alla modulazione della sintesi di dopamina e serotonina.

Forskolina o garcinia cambogia?

La garcinia cambogia è una pianta che cresce in Indonesia, Vietnam, Filippine, India e Cambogia, il cui impiego si è rivelato molto efficace per dimagrire.

La perdita di peso naturale, che dipende dall’assunzione di integratori di questo tipo, permette di rimodellare il corpo mantenendo bilanciato il rapporto tra massa magra e massa grassa.

Il suo meccanismo d’azione dipende dai seguenti costituenti:

  • proteine;
  • pectina;
  • calcio;
  • macronutrienti energetici;
  • carboidrati;
  • acido idrossicitrico;
  • fibre insolubili;
  • alcaloidi;
  • flavonoidi.

La sua funzione è analoga a quella della forskolina, poiché anche questa pianta, oltre a facilitare il calo ponderale, combatte l’ipercolesterolemia e l’ipertrigliceridemia.

A differenza della forskolina, le proprietà fitoterapiche di garcinia sono condizionate dall’acido idrossicitrico, un composto estremamente raro in natura che agisce contro le dislipidemie, bloccando la sintesi di acetil coenzima A.

Per questo motivo, la garcinia è considerata un vero e proprio rimedio anoressizzante, il cui impatto sull’organismo è senza dubbio più potente e meno graduale della forskolina.

È possibile comunque alternare i due principi attivi a seconda delle singole esigenze, tenendo conto soprattutto della reattività individuale nei confronti dei composti biomolecolari in essi contenuti.

Forskolina: controindicazioni

Gli estratti di Coleus forkolii sono di norma ben tollerati, in quanto caratterizzati da un’ottima compatibilità biologica, che tuttavia può essere modificata nelle seguenti situazioni:

  • assunzione di farmaci anticoagulanti;
  • assunzione di farmaci contro l’angina pectoris (nitrati e nitroglicerina);
  • assunzione di farmaci antinfiammatori (FANS);
  • intolleranza dimostrata contro il principio attivo;
  • disturbi gastrointestinali;
  • alterazioni della funzionalità tiroidea di alto grado;
  • ipotensione ortostatica;
  • ulcera duodenale;
  • gravidanza e allattamento;
  • preparazione a interventi chirurgici.

La forskolina è un composto ricco di iodio ma povero di sodio, per cui se da un lato stimola la tiroide, d’altro lato può modificare eccessivamente l’omeostasi idrico-salina.

Altri effetti collaterali, che insorgono quasi sempre in seguito a iperdosaggio, sono questi:

  • prurito e bruciore agli occhi;
  • irritazione alla gola e al cavo orale;
  • tosse secca;
  • vampate di calore;
  • nervosismo e irrequietezza;
  • diabete scompensato;
  • reflusso gastroesofageo;
  • tachicardia;
  • disturbi del sonno.

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