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Fermenti Lattici per Diarrea: Scopri Tutti i Benefici

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Vuoi sapere tutti i benefici dei fermenti lattici per la diarrea? Allora sei nel posto giusto!

Prima di entrare nei dettagli, di seguito trovi una tabella nella quale sono stati inseriti i migliori fermenti lattici per diarrea del 2021, le loro principali caratteristiche e il link al sito ufficiale.

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Classifica dei migliori fermenti lattici per diarrea

Di seguito invece trovi una lista completa di tutti i migliori fermenti lattici per diarrea presenti sul mercato:

Fermenti lattici per diarrea

La diarrea consiste in un comunissimo disturbo della defecazione che si caratterizza per l’emissione di feci abbondanti e poco formate.

Perché si possa parlare di vera e propria diarrea, devono sussistere due condizioni fondamentali, che sono:

  • più di tre evacuazioni al giorno;
  • emissione di feci liquide o semiliquide.

Non si tratta di una vera e propria patologia ma piuttosto di un sintomo comune a numerosi disturbi di tipo gastrointestinale, oppure a intolleranze alimentari o anche stress psicofisico.

Di solito la diarrea è accompagnata da un intenso stimolo ad evacuare anche in assenza di feci (tenesmo rettale).

Quando le scariche sono molto numerose fino a provocare disidratazione dell’organismo ed emissione di muco, pus e sangue, il fenomeno prende il nome di dissenteria.

La diarrea può essere di tre tipi:

  • acuta, quando la sua durata è inferiore ai 20 giorni;
  • ricorrente, quando presenta un andamento ciclico con alternanza tra fasi di remissione e di aggravamento;
  • cronica, quando si protrae per lunghi periodi di solito superiori a uno o due mesi.

Dal punto di vista eziopatologico si considerano quattro differenti meccanismi capaci di causare questo disturbo e precisamente:

  • diarrea motoria, che è provocata da una modificazione della peristalsi intestinale che aumentando il numero di contrazioni velocizza il transito intestinale, riducendo l’assorbimento di acqua e sostanze nutritive. In questo caso la diarrea si presenta sotto forma acquosa con un numero di scariche molto elevato e spesso dolorose;
  • diarrea osmotica, causata dall’introduzione di sostanze che non vengono assorbite dall’intestino, e rimanendo nel canale intestinale richiamano acqua. Di conseguenza aumenta il quantitativo di feci liquide emesse e generalmente non c’è dolore;
  • diarrea infiammatoria, che deriva da intossicazioni alimentari con produzione di feci contenenti notevoli quantità di pus, sangue e sostanze nutritive che non vengono assimilate;
  • diarrea da alterato assorbimento, innescata da una modificazione delle pompe attive che normalmente provvedono al riassorbimento intestinale dei sali minerali. La diarrea risulta acquosa, ricca di sostanze osmoticamente attive e molto spesso accompagnata da crampi dolorosi.

In qualsiasi condizione la diarrea è un disturbo particolarmente destabilizzante per l’organismo dato che impedisce il fisiologico riassorbimento di acqua ed elettroliti, modificando l’equilibrio osmotico dei liquidi biologici.

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Quando si protrae per molto tempo, questo disturbo può determinare una deplezione piuttosto grave di ioni fino ad arrivare a deficit nutritivi potenzialmente pericolosi.

Dal punto di vista clinico, esistono numerosi fattori predisponenti all’insorgenza della diarrea, che sono:

  • colon irritabile;
  • rettocolite ulcerosa;
  • morbo di Crohn;
  • abuso di lassativi;
  • sindrome congenita di malassorbimento;
  • ipertiroidismo;
  • diabete mellito;
  • insufficienza mesenterica;
  • gastroenterite eosinofila;
  • deficit di immunoglobuline;
  • impiego di farmaci come antibiotici, antinfiammatori e analgesici.

Quando si cronicizza, la diarrea può provocare disidratazione e acidosi metabolica, disturbi che derivano dalle perdite idriche continuative dell’organismo, provocate dall’incompleto assorbimento dei liquidi che vengono emessi.

Alla disidratazione segue ipotensione, tachicardia e astenia: una condizione simile è estremamente pericolosa soprattutto in soggetti anziani e nella prima infanzia.

La diarrea non va mai sottovalutata poiché anche se inizialmente non provoca conseguenze rischiose, può comunque cronicizzarsi contribuendo a modificare il metabolismo di tutto il corpo.

Non sempre è facile stabilire una terapia efficace per risolvere i problemi derivanti da questo disturbo, infatti molte volte la diarrea svolge un ruolo benefico per l’organismo in quanto consente di eliminare scorie e tossine, che accumulandosi nel sangue potrebbero provocare gravi intossicazioni.

Pertanto è del tutto sbagliato assumere farmaci antidiarroici prima di aver consultato il medico.

Nello stesso tempo, bisogna evitare l’eccessiva eliminazione di liquidi biologici, cercando di individuare la causa scatenante del disturbo per poi intervenire su di essa.

Vi sono alcuni batteri intestinali che possono provocare episodi ricorrenti di diarrea, tra essi il più diffuso è Escherichia coli e Clostridium difficile: in simili condizioni è indispensabile ricorrere a una terapia antibiotica.

Gli inibitori della motilità intestinale sono medicinali sintomatici che dovrebbero essere utilizzati saltuariamente.

Le terapie più efficaci e prive di effetti collaterali sono costituite dai fermenti lattici probiotici, soprattutto contenenti ceppi di Lactobacillus acidophilus.

Si tratta di un antidiarroico di natura microbica, formato da batteri inattivati, indicato per il trattamento di diarrea derivante da infiammazione del colon e da difficoltà digestive.

I probiotici sono microrganismi di natura batterica che svolgono funzioni benefiche per il benessere dell’organismo, in particolare quando è presente una sindrome diarroica.

I lattobacilli e i bifidobatteri, assunti in prodotti per via orale, sono in grado di riequilibrare la flora batterica intestinale entrando in competizione con i germi patogeni che provocano attacchi di diarrea acuta o cronica.

Quali sono i migliori fermenti lattici per diarrea

Quando si parla di diarrea infiammatoria, ci si riferisce a una sindrome flogistica in cui si verifica un’ipersecreione di acqua e sali minerali, che la mucosa intestinale non è in grado di trattenere.

I principali rischi collegati a un simile disturbo sono la disidratazione e l’acidosi metabolica.

Quando un soggetto soffre di un problema di questo genere, anche l’utilizzo di farmaci può essere inutile poiché una volta assunti essi vengono rapidamente eliminati per via fecale.

A differenza dei rimedi curativi tradizionali, i fermenti lattici probiotici non vengono espulsi dall’organismo poiché una volta arrivati a livello della mucosa intestinale, aderiscono alla sua parete e iniziano a moltiplicarsi con velocità esponenziale.

La loro efficacia dipende sostanzialmente dalla capacità di superare indenni la barriera dello stomaco e l’elevata acidità del succo gastrico.

Secondo numerose ricerche scientifiche focalizzate sull’utilizzo dei probiotici nel trattamento della diarrea, è emerso che la sua remissione si velocizza notevolmente, mentre il rischio di cronicizzazione diminuisce di quasi il 60%.

Inoltre, simili rimedi non mostrano alcun effetto avverso in quanto sono dotati di un’eccezionale compatibilità biologica.

L’efficacia dei probiotici dipende anche dalla possibilità di alternare i vari ceppi di batteri eubioti, sostituendoli ciclicamente e usandoli in base alla gravità del problema.

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I più efficaci ceppi di fermenti lattici probiotici contro la diarrea sono i seguenti:

  • Lactobacillus casei;
  • Lactobacillus acidophilus;
  • Streptococcus thermophilus;
  • Bifidobacterium lactis;
  • Lactobacillus vulgaricus;
  • Lactobacillus rhamnosus;
  • Bifidobacterium bifidum.

Mentre i lattobacilli sono i rimedi più efficaci in caso di diarrea provocata da terapia antibiotica, e quindi da modificazioni del microbiota, i bifidobatteri sono maggiormente indicati in caso di diarrea da colite oppure da eccessivi movimenti peristaltici.

Indipendentemente dalla causa che provoca l’insorgenza di questo disturbo, è consigliabile assumere integratori polivalenti a base di probiotici, che sono preparati contenenti più specie di batteri che agiscono in maniera sinergica.

Il Lactobacillus acidophilus ad esempio ripristina una corretta assimilazione di vitamine, sali minerali e nutrienti, contrastando l’insorgenza di meteorismo e flatulenza.

Il Lactobacillus vulgaricus è un batterio responsabile della produzione di bulcarican, considerato uno dei più potenti antibiotici naturali.

Questo ceppo è indispensabile in presenza di diarrea cronica, poiché consente di riequilibrare la flora batterica in maniera fisiologica.

Il Lactobacillus rhamnosus stimola la produzione di acido lattico, rendendo l’ambiente intestinale inospitale per la sopravvivenza dei germi patogeni.

L’abbassamento del pH svolge un’azione selettiva sui batteri dannosi, non interferendo sulle funzioni vitali di quelli simbionti.

Il Lacotbacillus casei è il rimedio migliore per prevenire la diarrea derivante dal protratto impiego di antibiotici, e viene pertanto utilizzato nei periodi di convalescenza.

Il Bifidobacterium bifidum, che è uno dei più efficaci ceppi naturali, oltre a migliorare il riassorbimento di acqua e sali minerali, favorisce l’assimilazione del calcio e delle vitamine del gruppo B.

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I fermenti lattici vanno bene per la diarrea?

Secondo le più recenti linee guida, i fermenti lattici probiotici vengono considerati rimedi eccezionalmente validi per contrastare la diarrea, in quanto svolgono un’attività sinergica comprendente:

  • regolare l’assorbimento di acqua ed elettroliti a livello del colon;
  • svolgere attività antagonista nei confronti dei batteri infestanti;
  • contribuire a formare uno strato protettivo sulla parete della mucosa intestinale;
  • migliorare le difese immunitarie;
  • moltiplicarsi esponenzialmente colonizzando il lume intestinale;
  • essere in grado di arrivare vivi e vitali al colon superando la barriera gastrica;
  • contrastare l’infiammazione delle anse intestinali;
  • eliminare l’eccessiva fermentazione dei cibi;
  • minimizzare meteorismo e flatulenza.

Il microbioma intestinale deve contenere adeguate concentrazioni di lattobacilli e bifidobatteri, che sono i ceppi più efficaci per contrastare la diffusione dei germi infettanti.

Dopo le terapie antibiotiche, di solito l’organismo reagisce con periodi più o meno prolungati di diarrea, provocata dallo squilibrio della flora batterica eubiota: in questi casi, dopo aver terminato il ciclo di terapia, è caldamente consigliato assumere per un certo periodo fermenti lattici a base di Lactobacillus rhamnosus e Lactobacillus reuteri, che sono principi attivi resistenti sia agli antibiotici che ai sulfamidici.

Questi integratori contribuiscono anche a bilanciare il metabolismo delle vitamine del gruppo B, che al termine di un ciclo antibiotico sono spesso azzerate.

La maggior parte dei ceppi batterici impiega fino a sei mesi per colonizzare l’intestino dopo un trattamento antibiotico, per questo i cicli con fermenti lattici dovrebbero durare tra tre e quattro mesi.

Quando la diarrea deriva da prolungate terapie con antibiotici, che hanno ridotto drasticamente la concentrazione del microbioma, è necessario riequilibrare la sua concentrazione associando anche integratori alimentari a base di vitamine del gruppo B.

migliori fermenti lattici per diarrea

I migliori rimedi per contrastare in maniera naturale la diarrea sono formulati con fermenti lattici probiotici, acido folico e metilcobalamina, sostanze facilmente assimilabili e dotate di elevata biodisponibilità.

I migliori fermenti lattici in commercio sono quelli contenenti un’associazione di più ceppi batterici in modo tale da svolgere un’attività ad ampio raggio indipendentemente dalle cause della diarrea.

Oltre che per scopi terapeutici, simili rimedi possono essere impiegati anche a scopo preventivo, in presenza di colite e di disturbi intestinali di natura psicosomatica.

Tali preparazioni sono costituite da microrganismi vivi e non patogeni, che se assunti nella giusta quantità consentono di riequilibrare la flora batterica intestinale e di potenziare le difese immunitarie.

Questi prodotti non sono tutti uguali e quindi non funzionano tutti allo stesso modo, ma devono essere scelti selettivamente in base alle caratteristiche della diarrea.

Tenendo conto dell’ampia gamma di benefici che garantiscono, questi integratori alimentari possono essere utilizzati ciclicamente soprattutto nei cambi di stagione, associandoli a vitamina C e beta-glucano, sostanze immunostimolanti particolarmente efficaci.

Fermenti lattici per diarrea cronica

La diarrea cronica è un disturbo associato a varie cause come infezioni intestinali, uno scorretto regime alimentare, impiego prolungato di farmaci o terapie antibiotiche.

In simili situazioni l’utilizzo di fermenti lattici specifici può essere la scelta ideale per risolvere i disturbi e prevenire le loro recidive.

Questi rimedi sono microrganismi responsabili della trasformazione chimica del lattosio, che riescono a eliminare la presenza di germi patogeni interferendo in maniera selettiva a livello dei siti recettoriali della mucosa enterica.

Il microbioma intestinale infatti è costituito da batteri benefici che dopo aver digerito il lattosio, producono acido lattico, un composto fondamentale per garantire il benessere dell’organsimo.

In caso di diarrea cronica il rischio maggiore è quello della disidratazione associata a squilibri elettrolitici, infatti con la frequente e abbondante emissione di feci liquide e ricche di sali minerali, l’organismo si priva progressivamente di tali molecole necessarie per la buona salute.

In questi casi, la disbiosi derivante dalla diarrea cronica coinvolge varie funzioni organiche, come i processi digestivi, l’assimilazione dei principi attivi, la sintesi di alcune vitamine e il controllo dell’equilibrio acido/base.

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In simili condizioni i fermenti lattici probiotici, che devono essere assunti a digiuno, svolgono un ruolo essenziale poiché da un lato contribuiscono a eliminare la sintomatologia, e d’altro lato prevengono la ricomparsa del disturbo.

I migliori rimedi per diarrea cronica sono a base di ceppi multipli (lattobacilli e bifidobatteri), spesso associati a complessi multivitaminici, zinco e calcio.

Fermenti lattici per prevenire diarrea del viaggiatore

La diarrea del viaggiatore è una forma di enterite che colpisce turisti che si recano in Paesi in via di sviluppo, dove le condizioni igieniche non sono adeguatamente controllate.

Le zone a maggior rischio sono India, Africa, Bangladesh, Messico e sudest asiatico.

I germi patogeni responsabili di questo disturbo sono enterococchi, Escherichia coli, Salmonella e stafilococchi.

Le tipiche manifestazioni di questa sindrome comprendono diarrea di tipo secretorio, spesso accompagnata da muco e sangue

Questo disturbo è altamente contagioso e si presenta con particolare gravità negli anziani e nei bambini, oppure in individui immunodepressi.

La terapia, che è di tipo antibiotico, deve essere affiancata da fermenti lattici probiotici che in fase di attacco devono essere assunti tre volte al giorno, mentre come mantenimento possono essere utilizzati soltanto due volte nelle 24 ore.

Sarebbe buona regola prima di partire per le zone a rischio, effettuare una terapia preventiva di almeno un mese per migliorare il sistema immunitario, mediante il rafforzamento del microbioma intestinale.

Durante e dopo il viaggio è opportuno continuare ad assumere fermenti lattici del genere a scopo preventivo e per potenziare la produzione di anticorpi specifici.

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