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La cellulite, che si manifesta sotto forma di pelle a buccia d’arancia localizzata in determinati distretti del corpo soprattutto femminile, non è soltanto un problema di natura estetica ma è anche un disturbo organico.
Si tratta di un inestetismo cutaneo che colpisce molte donne in età fertile e nel periodo della menopausa, e che si sviluppa su depositi adiposi.
Le condizioni predisponenti alla sua genesi comprendono anche la presenza di molecole di acqua che vengono intrappolate nel sottocute, contribuendo a ostacolare il microcircolo.
In base alla gravità della condizione, è possibile distinguere tre differenti stadi della cellulite, che sono:
Tra le varie cause della cellulite, vi sono:
Per evitare che la cellulite peggiori progressivamente, trasformandosi in fibrosa, è necessario intervenire tempestivamente finché si trova ancora in uno stadio reversibile.
Per raggiungere un simile obiettivo, sono disponibili numerosi rimedi naturali formulati con estratti di erbe officinali ad azione diuretica, termogenica e capillaro-protettiva, il cui meccanismo d’azione stimola la lipolisi (azione bruciagrassi) e l’eliminazione dei liquidi in eccesso.
Questi preparati possono essere assunti per bocca sotto forma di integratori oppure applicati localmente sotto forma di creme, gel o lozioni anticellulite.
A seconda dell’età, la cellulite delle gambe presenta diversi stadi:
Anche per quanto riguarda i glutei, la cellulite mostra un aspetto differente a seconda delle fasce d’età.
Inizialmente, fino ai 30 anni, le natiche presentano un accenno molto lieve di pelle a buccia d’arancia, che può essere facilmente eliminata anche soltanto cambiando lo schema dietetico.
Infatti, privilegiando alimenti e bevande che stimolano la diuresi, è possibile sgonfiare fianchi e glutei ricompattando l’ipoderma che non presenta più tracce di cellulite.
Anche una regolare attività fisica può dimostrarsi estremamente efficace, soprattutto orientandosi verso sessioni di attività aerobica a bassa intensità, da ripetere almeno tre volte alla settimana.
Dai 40 ai 50 anni la cellulite delle natiche appare più evidente, anche perché la donna si avvicina alla menopausa, e gli squilibri ormonali incidono molto sulla formazione di questo inestetismo.
A questa età è consigliabile associare una regolare attività fisica di media intensità (come footing, esercizi di fitness e corsa lenta) con massaggi a base di pomate contenenti principi attivi bruciagrassi e diuretici.
Dai 50 ai 60 anni, i glutei possono assumere un aspetto notevolmente deteriorato, poiché la cellulite è penetrata fino agli strati più profondi dell’ipoderma, rendendo le natiche completamente a materasso.
In questa fase si verifica una progressiva riduzione della sintesi di estrogeni, responsabile della ritenzione idrica e dell’accumulo di grassi.
Per rimediare a una simile condizione, è necessario agire sia dall’interno, mediante l’assunzione di integratori, sia dall’esterno, con pomate o creme anticellulite a base di caffeina, carnitina, teobromina ed estratti naturali di piperina, curcuma e ginseng.
La localizzazione sulle ginocchia coinvolge quasi esclusivamente la cellulite edematosa, che provoca una sensazione di pesantezza ai polpacci, provocando la cosiddetta “sindrome delle gambe a colonna”.
Si tratta di un disturbo per cui nella zona anatomica intorno alla rotula si accumulano liquidi e sali minerali, che provocano una variazione del pH.
Le cause di questa localizzazione sono principalmente ormonali, infatti la cellulite alle ginocchia comincia a manifestarsi dopo i 45 anni, quando la donna si avvicina alla menopausa.
Per eliminare l’inestetismo localizzato in queste aree anatomiche, è indispensabile innanzitutto indossare dei plantari ed eliminare le scarpe col tacco, poiché il peso del corpo non deve gravare unicamente sulle ginocchia ma deve essere sostenuto anche dai piedi.
Sembra infatti che le alterazioni posturali siano tra i principali fattori predisponenti della cellulite sulle ginocchia: per contrastare questo disturbo è necessario effettuare attività fisica, come la camminata veloce, gli squat e gli esercizi di cyclette e stepper.
Dal punto di vista alimentare, è necessario privilegiare cibi come frutta e verdura, ricchi di composti antiossidanti e antiradicalici.
Anche gli integratori diuretici a base di tarassaco, betulla, verga d’oro, chilosella ed equiseto, contribuiscono ad eliminare questo problema.
Esiste una serie di rimedi naturali in grado di alleviare il problema della cellulite alle ginocchia, tra questi la bardana, il tarassaco, l’equiseto e la chilosella.
Nei casi in cui si presentino eccessivi accumuli di grasso localizzati a livello articolare e quindi sotto la rotula, è possibile effettuare anche un procedimento invasivo conosciuto come liposuzione, che deve essere effettuato soltanto presso centri di medicina estetica.
Anche i massaggi vengono considerati un valido supporto per stimolare l’eliminazione dei liquidi edematosi, riattivando il microcircolo e migliorando l’ossigenazione dei tessuti.
Nelle braccia la cellulite si localizza principalmente nella zona compresa tra la spalla e il gomito, che è formata da ossa lunghe (omero) circondate da una massa muscolare, dove non dovrebbero essere presenti depositi adiposi.
In realtà, con il progredire dell’età, la massa muscolare tende a diminuire di volume e a cedere il posto ad accumuli di grasso, che progressivamente ampliano la loro estensione.
Chi non pratica attività fisica e quindi non mantiene in attività la muscolatura, è predisposto all’aumento di concentrazione dei pannicoli adiposi, che fungono da substrato ideale per la formazione di cellulite.
In questi casi per eliminare l’inestetismo è fondamentale il ruolo dell’esercizio fisico, dato che una ginnastica mirata consente di aumentare il volume della massa muscolare magra.
Anche l’applicazione di prodotti per uso topico a base di carnitina, caffeina, ginseng, tè verde e acido ascorbico, permette di sciogliere i depositi di grasso e di migliorare sia quantitativamente che qualitativamente il tessuto muscolare.
In queste condizioni, non ci sono i presupposti per consentire alla cellulite di svilupparsi eccessivamente.
Nella maggior parte dei casi, sulle braccia è presente la cellulite di tipo edematoso, provocata da un’alimentazione scorretta, da disfunzioni ormonali, da una postura errata e dall’abuso di fumo e alcol.
I rimedi naturali che possono contribuire a eliminare questo disturbo sono integratori a base di arancia amara (bruciagrasso), fucus (termogenico), garcinia (bruciagrassi), alga spirulina (energizzante), gymnostemma (diuretico).
Per combattere la cellulite sulle braccia è indispensabile svolgere esercizi mirati, utilizzando piccoli pesi o manubri, che riattivano la circolazione sanguigna anche nei punti in cui la cellulite edematosa tende a comprimere il microcircolo.
Rafforzando e potenziando il volume delle fibre muscolari, gli integratori per la cellulite sulle braccia svolgono cinque funzioni contemporanee, che sono:
Le pillole anticoncezionali sono farmaci che alterano il metabolismo ormonale femminile: come conseguenza si ha un rallentamento delle reazioni biochimiche, tra cui anche quelle collegate ai processi omeostatici.
Per minimizzare l’azione della pillola anticoncezionale sull’insorgenza della cellulite, è consigliabile assumere ciclicamente integratori contenenti antiossidanti, vitamina A, C ed E oltre a selenio e zinco.
Molte donne che utilizzano regolarmente la pillola anticoncezionale sviluppano edemi localizzati principalmente nelle parti basse del corpo, come caviglie e polpacci, può anche subentrare un gonfiore generalizzato al volto, alle braccia e alle mani: si tratta di effetti collaterali provocati dal medicinale.
Per contrastare la cellulite da pillola, è necessario seguire alcuni suggerimenti: innanzitutto bere molta acqua, poiché la disponibilità di fluidi extracellulari consente all’organismo di eliminare quelli in eccesso contribuendo a regolarizzare la pressione osmotica.
Il collegamento tra pillola anticoncezionale e cellulite è legato alla produzione ormonale, poiché la mancanza di estrogeni influenza in maniera significativa tutto il metabolismo e anche il ricambio tra le cellule.
In questo modo, possono formarsi degli agglomerati di tessuto scarsamente funzionante, poiché non correttamente vascolarizzato, che può funzionare come substrato per la formazione di cellulite.
È piuttosto frequente che la donna che assume regolarmente la pillola alterni periodi di maggiore peso corporeo (provocati da una maggiore ritenzione idrica) ad altri in cui il fenomeno è meno evidente.
Di conseguenza, anche le fluttuazioni nella genesi della cellulite sono piuttosto notevoli, e richiedono un monitoraggio particolarmente attento con eventuali trattamenti prevalentemente locali.
È possibile eliminare la cellulite effettuando alcuni esercizi in ambiente domestico.
Anche i massaggi contribuiscono a combattere la cellulite, soprattutto se eseguiti con l’ausilio di preparazioni per uso topico mirate.
Per eliminare la cellulite con l’alimentazione, è necessario impostare uno schema dietetico in grado di privilegiare alimenti ricchi di vitamine, minerali e acqua, che sono composti indispensabili per fornire l’energia necessaria all’organismo senza aumentare il numero di calorie metabolizzate.
Dato che la cellulite si sviluppa sui pannicoli adiposi, è indispensabile eliminare questi ultimi per evitare la formazione di cellulite; pertanto, è opportuno non assumere molti grassi di natura animale, anche sotto forma di condimento, come burro, strutto e lardo.
L’apporto proteico deve essere equamente suddiviso tra cibi di origine animale e altri di origine vegetale (come i legumi e il germe di grano).
La componente glucidica deve essere orientata quasi esclusivamente sui carboidrati complessi, che richiedono tempi più lunghi di digestione limitando l’assimilazione dei nutrienti.
I lipidi devono essere quasi completamente eliminati dalla dieta, tranne l’olio extravergine di oliva e tutti i grassi polinsaturi particolarmente utili per la loro azione antiradicalica.
Frutta e verdura rappresentano i cibi d’elezione, da consumare liberamente in ogni occasione: infatti esse contribuiscono a regolarizzare il ricambio idrico, apportano un adeguato quantitativo di composti antiossidanti, e consentono all’organismo di introdurre un elevato quantitativo di acqua, indispensabile per incentivare il ricambio idrico-salino.
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