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Camomilla: Favorisce Veramente il Rilassamento ed il Sonno?

camomilla

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Prima di scendere nel dettaglio, di seguito trovi una tabella dove sono riportati i migliori prodotti con camomilla, le loro principali caratteristiche e il link al sito ufficiale.

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Classifica dei migliori prodotti con camomilla

Di seguito, invece, trovi una lista dei migliori prodotti con camomilla presenti sul mercato:
 

Camomilla

La camomilla (Matricaria chamomilla) è una pianta erbacea annuale a diffusione ubiquitaria che grazie alle sue caratteristiche morfologiche è in grado di crescere su qualsiasi tipo di terreno, anche perché non richiede particolari cure.

Appartiene infatti alla vegetazione spontanea di tipo erbaceo-arbustivo, di cui si conoscono numerose specie, tutte dotate di proprietà fitoterapiche.

La camomilla comune è quella che trova maggiore impiego insieme alla camomilla romana.

Dal punto di vista etimologico, la denominazione “camomilla” deriva da un vocabolo latino “chamomilla”, che significa “piccola mela”, per ricordare l’aroma caratteristico che emanano i fiori di questa pianta.

Il termine “matricaria” è sempre di derivazione latina e deriva da due vocaboli “mater” (“madre”) e “carix” che significa “utero”, per ricordare che questa pianta veniva offerta alle partorienti per facilitare le contrazioni uterine e diminuire il dolore.

L’areale di coltura della camomilla è particolarmente vasto e variegato, essa infatti cresce molto bene sui terreni incolti, nelle zone aride e sassose, sia in pianura che in collina fino a 500 metri di altitudine.

Il suo fusto è eretto e si sviluppa fino a un’altezza di 40-50 centimetri, con molte ramificazioni laterali.

Anche se apparentemente assomiglia alle comuni margherite, la camomilla si distingue da esse innanzitutto per il profumo, che è uno dei suoi caratteri distintivi, e poi per la disposizione dei petali, rivolti verso il basso.

Anche le foglie sono tipiche della specie e hanno un aspetto sfrangiato e ricco di incisure molto simili a pagliuzze che si sviluppano tra i fiori.

Questi ultimi sono riuniti in capolini forniti di lunghi peduncoli e si distinguono in due tipi: quelli più esterni di colore bianco e quelli interni gialli.

I frutti, che sono piccoli acheni, contengono da 5 a 10 semi che vengono distribuiti per impollinazione anemofila.

Questa varietà vegetale ama il sole, le temperature tiepide e un clima ventilato, mentre teme le correnti fredde e il vento eccessivo, per questo cresce particolarmente bene in aree dove gli inverni sono miti e l’insolazione è piuttosto forte.

Anche se la pianta predilige terreni ricchi di umidità, il suo apparato radicale non gradisce il ristagno idrico, per cui si sviluppa particolarmente bene nel terriccio ricco di sabbia e argilla.

È fondamentale che le radici siano a contatto con un’adeguata quantità di acqua che non superi la percentuale del 30%, assicurata da irrigazioni costanti ma non troppo frequenti; il ristagno idrico è incompatibile con la vita della pianta.

I capolini fioriti non tollerano l’acqua, per cui è necessario evitare l’irrigazione a pioggia, privilegiando quella a scorrimento per infiltrazione laterale.

camomilla benefici

Tutte queste precauzioni vengono messe in atto su terreni di coltura, che devono essere estremamente fertili, mediante concimazioni di fondo con stallatico o con prodotti naturali.

La sua fioritura avviene da maggio fino a settembre, e raggiunge il suo apice tra giugno e luglio.

I fiori devono essere raccolti non appena fioriti, quando i capolini sono ancora parzialmente chiusi e mostrano un colore intensamente bianco.

È consigliabile effettuare la raccolta in giornate calde, asciutte e dopo il tramonto, per evitare la presenza di gocce di rugiada che potrebbero compromettere la successiva essiccazione.

Se i prodotti raccolti sono destinati alla distillazione per ottenere oli essenziali, bisogna porre particolare attenzione al processo di disidratazione, che interessa non soltanto i fiori ma tutta la pianta (foglie, fusto e radici).

La fioritura della camomilla non è mai contemporanea e quindi la sua raccolta deve essere fatta almeno 3-4 volte nell’arco dei mesi estivi.

Per garantire un impiego ottimale dei principi attivi estratti dalla pianta, è opportuno procedere secondo un protocollo ben definito, che prevede innanzitutto la distribuzione delle parti raccolte su ampie superfici in modo tale che lo spazio disponibile sia sufficiente per evitare sovrapposizioni.

Gli ambienti devono essere asciutti, bui e ben ventilati per eliminare il rischio di formazione delle muffe e il contatto con parassiti che potrebbero deteriorare irreversibilmente i suoi requisiti.

Di solito, dopo una prima fase di riposo su tavoli all’aperto, i vegetali vengono riposti in recipienti di vetro per completare il processo di essiccazione.

Camomilla: proprietà

Conosciuta fin dall’antichità per le sue proprietà sedative, calmanti, lenitive e antispastiche, la camomilla viene ampiamente utilizzata nella preparazione di tisane, infusi e decotti, che possono essere assunti sia durante il giorno che prima di coricarsi.

Una delle più vantaggiose caratteristiche di questo vegetale è la sua estrema selettività, che si traduce in una duplice funzione, diurna e notturna.

Oltre agli effetti miorilassanti e ansiolitici, essa infatti è in grado di svolgere un’attività ipnoinducente e regolarizzante sul ritmo circadiano.

Oltre a queste, che sono le sue funzioni più conosciute, la camomilla offre anche proprietà antinfiammatorie, antispastiche e miorilassanti sulla muscolatura liscia intestinale.

La parte che si utilizza per questi usi fitoterapici è formata dai capolini essiccati, dove sono concentrate le sostanze attive di maggiore efficacia.

camomilla proprietà

All’interno dei fiori infatti sono presenti composti chimici idrofili e lipofili, che svolgono un’ampia gamma di funzioni.

I composti idrofili maggiormente concentrati sono:

  • flavonoidi;
  • composti antiossidanti;
  • cumarine glicosilate;
  • acidi fenolici;
  • epigenina;
  • glucosidi.

I composti lipofili sono invece:

  • terpeni;
  • composti ciclici eterei;
  • azuleni;
  • bisabololo;
  • olio essenziale.

Grazie all’attività contemporanea di questi gruppi di sostanze, che si potenziano vicendevolmente grazie a un’affinità di membrana, la camomilla può vantare la capacità di risolvere numerosi disturbi soprattutto di tipo psico-somatico.

Oltre alle proprietà lenitive e sedative, utili soprattutto in presenza di insonnia, stati ansiosi e nervosismo, la pianta svolge anche un benefico ruolo nei confronti della muscolatura liscia e striata, verso cui stimola il rilassamento delle miofibrille.

In ambito fitoterapico la camomilla è utilizzata da sempre per le sue proprietà sedative e antispastiche, in particolare a livello della muscolatura gastrica e intestinale, su cui essa agisce anche come efficace antinfiammatorio.

È proprio in presenza di flogosi che interessano le mucose intestinali e gastriche che la camomilla si rivela un prezioso rimedio naturale che da un lato facilita la digestione e d’altro lato regolarizza i movimenti peristaltici.

Conosciuta fin dagli antichi Egizi, che consideravano questa pianta miracolosa per qualsiasi tipo di disturbo, la camomilla viene utilizzata attualmente sia sotto forma di integratore che per preparare tisane o infusi.

Queste particolari formulazioni associano le proprietà adattogene del vegetale al calore, che aumenta l’efficacia terapeutica del prodotto.

Contrariamente a quanto si possa credere, la camomilla non svolge soltanto funzioni sedative, ma è dotata anche di proprietà toniche, infatti come conseguenza dell’attenuazione di stress, nervosismo e irritabilità, essa consente all’organismo di sfruttare al meglio le proprie energie.

Un impiego specifico degli estratti di camomilla è collegato a problematiche gastroenteriche, come dispepsia, flatulenza, meteorismo e spasmi addominali.

In simili condizioni, la muscolatura liscia si rilassa e i processi digestivi possono procedere in maniera fisiologica.

migliori prodotti con camomilla

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infuso biologico di fiori di camomilla

4/5

Camomilla: benefici

I numerosi benefici della camomilla dipendono da alcuni suoi componenti, che sono:

  • camazulene;
  • cerulene;
  • apigenina;
  • quercitina;
  • luteolina;
  • idrossicumarina;
  • glicosidi;
  • flavonoidi;
  • mucillagini;
  • erniarina.

Grazie all’attività sinergica di queste molecole, le cui concentrazioni variano il relazione allo sviluppo della pianta e alla fase di fioritura, gli effetti benefici sull’organismo possono essere:

  • effetti antinfiammatori;
  • effetti antispastici;
  • proprietà sedative;
  • miglioramento dei processi digestivi;
  • eliminazione di tensioni da stress;
  • miglioramento della qualità e della durata del sonno.

I due principali settori in cui la pianta svolge un’attività terapeutica sono quello digestivo e quello psico-emotivo.

I benefici dell’apparato gastrointestinale derivano dal rilassamento delle pareti muscolari lisce che si trovano in tutto il canale alimentare, a partire dallo stomaco fino all’ultima porzione dell’intestino retto.

Come è noto, la maggior parte dei disturbi di questo genere, ha una base psico-somatica in quanto la muscolatura liscia è innervata da fibre del sistema nervoso autonomo che possono provocare spasmi e contratture in seguito a iperstimolazione neuronale.

camomilla alla melatonina

La camomilla viene considerato un rimedio d’elezione poiché la sua attività biologica si concentra su entrambe le componenti (nervosa e muscolare), svolgendo quindi una funzione particolarmente efficace.

La sua attività sull’apparato gastrointestinale dipende dal meccanismo d’azione dei flavonoidi associati al camazulene e al bisabololo, che funzionano come potenti miorilassanti.

Già dopo pochi minuti dall’assunzione di integratori a base di camomilla, gli spasmi gastrointestinali si attenuano e la digestione può proseguire in maniera fisiologica.

Le proprietà antinfiammatorie attribuite all’apigenina e al camazulene inibiscono la sintesi dei leucotrieni, che insieme agli eicosanoidi sono i principali agenti patogeni delle flogosi.

Mentre l’epigenina riduce l’adesione dei leucociti alle cellule endoteliali che si verifica durante i processi infiammatori, il camazulene interrompe la cascata di reazioni innescate dalle prostaglandine.

Il bisabololo funziona riducendo l’attività proteolitica della pepsina nel succo gastrico e quindi previene fenomeni di pirosi dello stomaco e previene l’insorgenza del reflusso gastro-esofageo.

I flavonoidi, che sono contenuti in concentrazioni molto significative nei fiori del vegetale, contribuiscono a eliminare i radicali liberi e a combattere lo stress ossidativo, comportandosi da potenti sostanze antiossidanti.

Secondo le più recenti linee guida, l’apigenina, che è uno dei più concentrati flavonoidi presenti nei capolini, è in grado di legarsi ai recettori che di solito vengono occupati dalle benzodiazepine, esercitando quindi un’azione competitiva nei loro confronti.

Utilizzata per via orale, la camomilla è in grado di contrastare rapidamente le infiammazioni del tratto gastrointestinale e della mucosa del cavo orale; se assunta per via topica, essa si rivela un efficace rimedio per gengiviti, pulpiti e dolore dentale.

Quando viene assunta sotto forma di infuso caldo, la camomilla attenua in poco tempo gli spasmi della muscolatura viscerale in quanto l’elevata temperatura della bevanda stimola una vasodilatazione periferica con migliore ossigenazione delle cellule muscolari che si rilassano istantaneamente.

Per avere la certezza di ottenere risultati soddisfacenti senza incorrere in problemi legati al sovradosaggio, è indispensabile utilizzare preparazioni standardizzate e titolate contenenti concentrazioni di principi attivi rispettose delle regole fitoterapiche.

camomilla per dormire

Camomilla con melatonina

L’associazione terapeutica tra camomilla e melatonina viene considerata una delle più efficaci per regolarizzare il ritmo sonno/veglia poiché entrambi questi composti agiscono direttamente o indirettamente sui nuclei encefalici del sonno.

La melatonina, che è un ormone prodotto dalla ghiandola pineale in assenza di stimolazioni luminose, svolge un’efficace azione regolarizzante sul ritmo circadiano in quanto durante il giorno non circola nel sangue mentre incomincia a essere disponibile nelle prime ore notturne, per raggiungere il picco massimo verso le 3-4 di notte.

La camomilla funziona come sostanza preparatoria all’attività dell’ormone epifisario, poiché consente all’organismo di rilassarsi durante tutta la giornata per arrivare al momento di coricarsi in condizioni di maggiore tranquillità.

Gli integratori a base di camomilla e melatonina spesso contengono anche il magnesio, un minerale che oltre a migliorare il tono dell’umore durante le ore diurne, facilita l’addormentamento e impedisce interruzioni notturne del riposo.

Il dosaggio di melatonina è di 1 mg poiché è sufficiente una simile concentrazione per garantire tutte le funzioni biologiche dell’ormone.

Preparazioni a base di questi due composti possono essere formulate sotto forma di compresse o capsule, oppure di infusi per tisane e decotti.

Camomilla: controindicazioni

La camomilla viene considerata a ragione una delle sostanze più innocue presenti in natura, poiché la sua compatibilità biologica è elevatissima.

L’assunzione dei suoi estratti è controindicata soltanto per individui allergici alla famiglia delle Compositae, che sono le piante a cui appartiene la camomilla.

A parte queste rarissime evenienze, tutti gli integratori a base di camomilla, così come tisane e infusi, possono essere utilizzati tranquillamente fin dalla primissima infanzia.

È abbastanza comune infatti somministrare ai lattanti tisane a base di camomilla per alleviare gli spasmi dolorosi delle coliche intestinali e più tardi per rilassare la muscolatura durante i processi digestivi.

Anche in gravidanza, nell’allattamento oppure nella terza età, la camomilla può essere usata con grande sicurezza.

Non sono riportati effetti collaterali poiché i preparati a base di questo vegetale hanno solitamente dosaggi molto contenuti e quindi ottimamente tollerati.

Tuttavia su individui particolarmente sensibili potrebbero comparire congiuntiviti o dermatiti causate unicamente da sovradosaggio.

In letteratura sono stati riportati alcuni casi di effetti paradosso, conseguenti all’impiego di camomilla con comparsa di difficoltà da addormentamento, sempre e soltanto in seguito ad un abuso di simili preparati.

Rispettando le dosi indicate sulle confezioni e gli orari di assunzione, la camomilla si conferma un rimedio efficace, innocuo e privo di qualsiasi reazione avversa.

Camomilla: calorie

Una tazza di camomilla, contenente circa 250 millilitri, fornisce da 2 a 3 calorie, un valore assolutamente irrilevante.

Il contenuto di carboidrati corrisponde a 0,5 grammi, quello di calcio a 4,7 milligrammi, la concentrazione di sodio è di 2,4 milligrammi così come quella di magnesio.

Sono presenti inoltre 0,2 grammi di ferro, 0,1 milligrammi di zinco, circa 21 milligrammi di potassio e 0,1 milligrammi di manganese.

Un simile profilo nutrizionale è indicato anche per soggetti diabetici, ipertesi e affetti da disturbi epatici, poiché la concentrazione salina è molto bassa, così come quella di carboidrati.

Nella formulazione dei vari integratori alimentari è comunque sempre indicata la concentrazione dei principi attivi contenuti.

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